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Serra San Quirico Scuole, dal capoluogo a Castellaro il nodo dei cantieri
L’Amministrazione comunale fa il punto: per l’edificio centrale servono circa 2,5 milioni, per la frazione si apre la fase esecutiva
Serra San Quirico – Due edifici scolastici, due percorsi diversi, ma un unico filo conduttore: ricostruire, mettere ordine nella documentazione e arrivare alla restituzione degli spazi alla comunità.
L’Amministrazione comunale torna a fare il punto sui cantieri della scuola del capoluogo e della scuola di Castellaro, entrambi al centro di un lavoro tecnico e amministrativo che, spiegano dal Comune, si è rivelato «più complesso del previsto».
Il primo dossier riguarda la scuola del capoluogo, affrontato anche nel corso dell’assemblea pubblica del 12 dicembre 2025. Un tema che rappresenta «la priorità dell’operato dell’Ufficio tecnico comunale e degli Amministratori» e ricostruisce una situazione segnata da criticità documentali e contabili. Al termine delle lavorazioni previste dall’ultima variante di progetto, si è resa necessaria la rendicontazione delle spese sostenute per i primi stati di avanzamento dei lavori, coperte con risorse comunali.
Ma, sottolinea l’Amministrazione, «non si è trattato di un compito semplice», perché la documentazione caricata sulla piattaforma ministeriale risultava «lacunosa» e ha richiesto mesi di integrazioni da parte dei tecnici.


Un passaggio decisivo è arrivato il 3 aprile, con un incontro in videoconferenza con i tecnici ministeriali. Dopo quel confronto, l’Amministrazione è stata affidata alla supervisione di un ingegnere incaricato per i cantieri scolastici della Regione Marche.
«È lecito chiedersi come mai queste interlocuzioni non siano avvenute in precedenza», spiega l’Amministrazione evidenziando come il cantiere abbia registrato «evidenti criticità» e anche lunghe interruzioni.
Intanto prosegue la verifica con la direzione dei lavori sulle opere necessarie per rendere nuovamente funzionante la scuola. Da una prima stima la cifra necessaria ammonterebbe a circa 2,5 milioni di euro. Parallelamente, l’Ufficio tecnico sta procedendo alla rendicontazione dei circa 500mila euro già anticipati con fondi propri dal Comune, passaggio considerato indispensabile per recuperare liquidità, saldare i lavori eseguiti e chiudere le pendenze con l’impresa. La ditta costruttrice, infatti, ha formalizzato tramite legale una richiesta di pagamento relativa agli ultimi due stati di avanzamento, lavori non ancora liquidati.
Nel confronto con il Ministero sarebbero emersi anche quesiti sulla gestione precedente, in particolare «l’elevato numero di incarichi tecnici conferiti» e «le motivazioni del mancato rispetto del budget iniziale». Secondo l’Amministrazione, oggi il Comune si trova «nella posizione di dover giustificare scelte operative effettuate dalla precedente Amministrazione».
La distanza tra il progetto approvato e lo stato attuale dell’opera viene definita evidente: il finanziamento originario avrebbe dovuto coprire struttura, efficientamento energetico e finiture, mentre allo stato attuale i fondi non sarebbero stati sufficienti neppure per completare le sole parti strutturali.
La scuola di Castellaro
Diverso, ma collegato dallo stesso lavoro di riordino documentale, il percorso della scuola di Castellaro. Dopo gli incontri del 24 ottobre 2025, del 12 novembre 2025 e del 29 aprile 2026 con l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, si è aperta la strada alla redazione del progetto esecutivo. Anche in questo caso l’Amministrazione parla di un cammino «più impegnativo del previsto», segnato dalla necessità di svolgere «approfondite ricerche documentali» per ricostruire lo storico delle proprietà catastali private integrate nell’edificio e chiarire «l’esatta situazione catastale».
Un lavoro definito dal Comune come una nuova «bonifica documentale», ritenuta indispensabile per garantire «la regolarità e fattibilità tecnica dell’opera» e la conferma dell’erogazione del contributo sisma. L’obiettivo, spiegano dall’Amministrazione, è evitare che eventuali lacune possano «bloccare il cantiere in futuro» o creare problemi sul contributo a lavori ultimati.
Per la scuola del capoluogo, qualora il Ministero confermi l’intero finanziamento, il piano indicato prevede il completamento strutturale anche attraverso l’attivazione di un mutuo di circa 250mila euro, così da arrivare almeno al certificato di struttura ultimata. Per efficientamento energetico e finiture saranno invece valutati ulteriori percorsi di finanziamento, sempre con verifica e avallo ministeriale.
«L’obiettivo resta la consegna dell’opera alla cittadinanza», ribadisce l’Amministrazione, parlando della volontà di procedere con «massima trasparenza e sistematicità».
Un impegno che riguarda entrambe le scuole: nel capoluogo per uscire dallo stato di incertezza del cantiere, a Castellaro per arrivare al progetto esecutivo e restituire «una scuola sicura, moderna e funzionale», insieme a «una casa sicura e dignitosa alla famiglia residente nell’edificio».
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