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Jesi Dal Viale che vorrei al Viale che vorrebbe Jesi in Comune

L’Associazione Per Jesi: «La città é contraria in modo trasversale, non solo in termini di opposizione politica, ma in modo esteso come espressione di dissenso di cittadini»

Jesi – Il dibattito in aula durante il Consiglio comunale del 30 aprile sul Viale delle Vittoria è stata occasione non solo per ribadire la nostra netta contrarietà a un progetto privo di analisi e pianificazione della mobilità, ma soprattutto ha fatto emergere in modo plastico le spaccature in seno alla maggioranza.

Mai più di ora è chiaro chi veramente, dall’inizio di questo mandato, detta la linea sul programma di questa città, portandola ad un declino mai visto prima.

Il Pd è in balia dei litigi interni e a decidere per conto dell’Amministrazione è un’esponente di estrema sinistra che ha tentato più volte di lasciare il Consiglio comunale di Jesi per lidi più appaganti per le proprie aspirazioni di carriera politica, proposito che non ha trovato ancora a oggi, realizzazione.

Nel frattempo a essere penalizzata da questi giochi di potere è la nostra città.

Dunque, Jesi in Comune impone e dispone, mentre la maggioranza continua a perdere pezzi e il Pd subisce

La giornata di Consiglio inizia con le dimissioni della capogruppo del Pd, la quale poco dopo, quando si inizia a discutere della nostra mozione sul Viale della Vittoria, lascia l’aula insieme al Presidente del Consiglio Polita: un evidente messaggio di contrarietà al progetto.

Capiamo la difficoltà che hanno nello spiegare questo progetto, oltre a quella di tentare di stare coi piedi per terra rimanendo al contempo fedeli a una linea politica improntata ai sermoni e alle filippiche ideologiche del secolo scorso.

Ci sentiamo di dire che in un certo senso li comprendiamo, considerato quanto sia stato difficile restare in aula ad ascoltare l’esponente di spicco di Jesi in Comune sostenere che intervenire su 300 metri del Viale della Vittoria, accendendo un mutuo di 2 milioni di euro, sia un atto capace di sostenere il salvataggio del pianeta e la pace nel mondo.

La città é contraria in modo trasversale, non solo in termini di opposizione politica, ma in modo esteso come espressione di dissenso di cittadini.

In virtù di tutto questo invitiamo i consiglieri di buon senso della maggioranza ad opporsi fino in fondo a questa follia.

E mentre si consuma questa crisi di maggioranza abbiamo un Sindaco sempre più solo, nervoso, suscettibile ad ogni minima critica.

Se questa è la situazione, ci apprestiamo a vivere un ultimo anno di legislatura alquanto tribolato.

Il tutto naturalmente a discapito degli jesini.

Associazione Per Jesi

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