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Rosora Congresso Pd, Stefano Scaloni è il nuovo segretario
Nel Direttivo anche Nazzareno Zampetti, Lamberto Marchetti, Marcello Falcioni e Terzo Piccioni, con l’obiettivo di costruire una lista civica di centrosinistra inclusiva in vista delle elezioni comunali del 2027
Rosora – Congresso del locale Circolo del Partito Democratico per il rinnovo delle cariche. L’assemblea degli iscritti, riunita per definire la nuova guida politica del territorio, ha eletto all’unanimità Stefano Scaloni come nuovo segretario di Circolo.

Raccoglie il testimone da Terzo Piccioni, il quale, dopo due anni di impegno costante, continuerà a offrire il proprio contributo politico restando all’interno del Direttivo in compagnia di Nazzareno Zampetti, Lamberto Marchetti e Marcello Falcioni. Inoltre è stato delegato all’assemblea del Pd provinciale, guidata dal segretario Thomas Braconi.

Dal Pd di Rosora viene tracciata la rotta verso le elezioni comunali del 2027 con un messaggio chiaro: per salvare i Comuni dell’entroterra serve una visione d’insieme che unisca i grandi valori progressisti – come la lotta contro le disuguaglianze economiche, la difesa della sanità pubblica universale, il ritorno a condizioni di lavoro dignitose – alla cura quotidiana del territorio.
I Dem, dunque, entrano anche nel merito delle questioni locali.
«In sintonia con il percorso tracciato dalla segreteria uscente, il partito si farà promotore di una Lista civica di centrosinistra aperta e inclusiva. L’obiettivo dichiarato è la riconquista del Municipio, chiamando a raccolta donne, giovani e quanti si riconoscono in un progetto di vero cambiamento. La priorità assoluta sarà creare comunità. Oggi Rosora appare divisa, frazionata in gruppi che faticano a dialogare. In un contesto segnato dall’invecchiamento e dallo spopolamento, l’Ente locale deve tornare a essere il baluardo contro la deriva sociale, creando luoghi e gruppi aggreganti che restituiscano vita al borgo e alle frazioni».
Il giudizio del Partito democratico sull’Amministrazione guidata dal sindaco Fausto Sassi è puntuale ed evidenzia dei tratti in chiaroscuro.
«Se da un lato si riconoscono i meriti su interventi specifici – come la gestione dei dissesti franosi, la costruzione della mensa scolastica di Angeli o la riqualificazione del parchetto e del campo da tennis a Rosora capoluogo – dall’altro si evidenzia una mancanza di strategia. L’azione politica degli ultimi anni è stata spesso una gestione frammentata delle emergenze. Nel nostro Comune è mancata una visione strategica capace di guardare oltre la scadenza immediata. Vogliamo puntualizzare, ad esempio, temi come il raddoppio ferroviario Orte-Falconara e il recupero di spazi simbolo come il Bocciodromo Ramazzotti, per i quali la minoranza attuale Centrosinistra per Rosora e il Pd hanno lottato con determinazione. Il futuro di Rosora passa anche per la bellezza e la cultura. L’obiettivo è trasformare il Comune in un polo attrattivo per il turismo di qualità nella Vallesina, lavorando fianco a fianco con una Pro Loco già esperta e preparata».
Chiaro l’input del neosegretario nel programmare il futuro.
«Ci sono idee in embrione che richiedono studio e fatica, ma la strada per il 2027 è segnata: riportare Rosora a essere un luogo di partecipazione e innovazione. Il lavoro pratico sarà duro, ma per il Partito Democratico è già domani».
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