Opinioni
Jesi Tdm: «Anche Dedalus crea problemi al pronto soccorso»
Pasquale Liguori: «Oltre alle già note criticità si sono aggiunti il malfunzionamento del nuovo sistema informatico che sforna lettere di dimissioni assurde e del monitor in sala di attesa»
Jesi – Piove sul bagnato questo dice il proverbio quando al problema se ne aggiunge un ulteriore, è proprio quello che sta succedendo al pronto soccorso di Jesi (ma riteniamo che sia una problematica comune a tutti i pronto soccorso delle Marche).
Non basta la grave carenza di organico, non bastano gli spazi risicati in cui opera, non basta il sovraffollamento continuo a livello di accessi, non bastano gli accessi impropri e chi più ne ha più ne metta. A tutto questo si è aggiunto Dedalus il nuovo sistema informatico che ha sostituito il precedente Dseo.
Sin dai primi giorni di sperimentazione sono venuti alla luce tante problematiche operative che hanno creato negli operatori preoccupazioni e critiche che al momento risultano ancora presenti.
Noi del Tribunale del Malato abbiamo ricevuto in questi giorni segnalazioni di pazienti dimessi dal pronto soccorso per i quali abbiamo avuto modo di riscontrare sulla lettera di dimissione cose assurde e intollerabili, peraltro riscontrate e confermate dagli operatori del pronto soccorso come per esempio: in default sui referti viene fuori prognosi riservata oppure ancora alcune somministrazioni di farmaci prescritte dal Triage non vengono riportate nel referto, o ancora in alcune sezioni del referto compaiono diagnosi o prescrizioni a carattere cubitali, tutte cose che finiscono per allarmare il paziente e agli operatori del pronto soccorso a giustificarsi per quanto riportato.
A ciò si aggiunge anche il mancato funzionamento del monitor in sala di attesa che in qualche modo dava ai pazienti il quadro di quanto dovessero aspettare il loro turno di accesso.
E tutto ciò finisce per alimentare ulteriormente la rabbia dei pazienti per le lunghe attese e i continui attacchi sulla stampa agli operatori del pronto soccorso che, lo ripetiamo ancora, stanno lavorando con turni massacranti, in condizioni in cui ci sarebbe solo da fargli elogi.
La Regione deve assolutamente intervenire quanto prima per regolarizzare tutte le problematiche del nuovo sistema a tutela del paziente ma anche a tutela degli operatori.
Pasquale Liguori – responsabile del Tribunale diritti del Malato di Jesi
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