Segui QdM Notizie

Cronaca

Maiolati Spontini Elezioni, il M5S non sarà della partita e “fa volare gli stracci”

Niente simbolo sulla scheda elettorale delle prossime amministrative per i pentastellati che parlando di metodi opachi lanciano pesanti accuse al Pd locale e alla lista Fare Comune

Maiolati Spontini Sabato 25 aprile, alle ore 12, scadrà il tempo per depositare le liste con i relativi candidati in vista delle elezioni comunali del 24 e 25 maggio ma già, in queste giornate che precedono l’inizio ufficiale della campagna elettorale, non mancano prese di posizione, veleni e colpi di scena.

La spaccatura politica tra il Movimento 5 Stelle e la lista Fare Comune, che schiera Fabiana Piergigli come candidata Sindaca, si era manifestata con chiarezza, ma ora i pentastellati nell’annunciare la non partecipazione alla tornata di voto, aggiungono nuove accuse destinate a lasciare evidenti strascichi. Obiettivi dichiarati esplicitamente, il Partito democratico locale e la neonata lista civica Fare Comune.

Parlando di «metodi opachi e dinamiche mai superate», il M5S si lancia in un’analisi dettagliata della situazione

«Come M5S abbiamo portato avanti atti, battaglie e contenuti, assumendoci quasi da soli la responsabilità politica dell’opposizione. Altri, invece, hanno scelto un comodo immobilismo, più utile alla visibilità personale che alla costruzione di un percorso politico autonomo, infischiandosene del fatto che, senza quel lavoro, l’opposizione sarebbe sprofondata nell’invisibilità politica e istituzionale. In tal senso, dopo tutto il lavoro svolto, avevamo auspicato un confronto autentico sulla linea politica. Invece siamo stati delegittimati, arrivando perfino a sentirci dire che il M5S non avrebbe un peso elettorale rilevante a livello locale, salvo pretenderne fino all’ultimo il contributo».

Entrando ancor più nella contingenza attuale, la prima bordata a 5 Stelle è rivolta a Fare Comune e alla sua candidata Sindaca.

«Abbiamo sempre criticato l’uso strumentale delle etichette civiche per mascherare appartenenze politiche ben precise, e lo abbiamo fatto con coerenza nei confronti dell’attuale maggioranza. Continuiamo a farlo oggi, perché la sostanza non cambia. Non esistono liste realmente civiche quando al loro interno operano figure chiaramente riconducibili a partiti nazionali e se il candidato Sindaco ha amministrato già per il centrosinistra locale in quota PdCI. Questo non è un giudizio: è un fatto. E allora colpisce vedere come chi fino a ieri condivideva queste critiche oggi si dichiari improvvisamente scandalizzato dalle stesse parole. Non è cambiato il principio. È cambiata, semmai, la convenienza politica di chi oggi finge di contestarlo».

Nel vuotare il sacco, i pentastellati si scagliano duramente contro il Pd locale, colpevole di aver provato a imbastire una trattiva con alcuni esponenti di spicco dell’attuale maggioranza per verificare la possibilità di allestire un’unica lista. Circostanza riportata a suo tempo dal nostro giornale e proposta rispedita ben presto al mittente.

leggi anche 👇🏻

«Il punto più grave riguarda le sempre più ricorrenti voci del presunto tentativo di costruire un listone unico con l’attuale maggioranza. Se confermate, saremmo di fronte a un fatto politicamente gravissimo. Parliamo di contatti che risalirebbero già al mese di ottobre, dunque nel pieno della riflessione sul futuro, promossi da esponenti del Partito Democratico oggi coinvolti nella costruzione della nuova lista. È lecito domandarsi cosa ci sia di più grave del lavorare contemporaneamente su più tavoli: da una parte cercare un’intesa con la maggioranza uscente, dall’altra presentarsi come alternativa. Ed è altrettanto lecito chiedersi perché notizie circolate da tempo, e riportate anche mesi fa dagli organi di informazione, non siano mai state smentite in modo chiaro e definitivo».

Infine, la scelta di rinunciare alla competizione elettorale da parte degli attivisti del Movimento.

«Il M5S non sarà presente sulla scheda elettorale. Non per mancanza di idee o di persone, ma perché non intende partecipare a questa farsa. Non abbiamo accettato di piegarci a logiche che consideriamo estranee al nostro modo di intendere l’impegno pubblico. In un contesto in cui altri hanno scelto l’opacità e il trasformismo, noi abbiamo scelto la coerenza, mantenendo la schiena dritta».

Insomma, se a livello nazionale il cosiddetto campo largo sembra aver imboccato la via dell’unità a Maiolati Spontini la strada è ancora irta di ostacoli.

(foto in primo piano, il Palazzo Comunale)

© riproduzione riservata