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Cronaca

Monte San Vito Con la truffa della targa coppia di anziani derubata dell’oro

Stavolta il cliché è stato quello di un furto perpetrato usando un’auto che aveva la stessa targa di quella delle vittime del raggiro che, intimorite, hanno eseguito quanto era stato loro richiesto dal finto appartenente alle Forze dell’ordine

Monte San VitoL’allarme corre via telefono. E ancora una volta si contano i danni inferti dagli scaltri truffatori.

A farne le spese una coppia di anziani del posto che si è vista portar via l’oro di casa in quanto messa alle strette da un finto appartenente delle Forze dell’ordine.

Lo stesso figlio ha voluto rendere nota la vicenda sui social perchè «potrà aiutare qualcun altro a evitare di farsi raggirare, per chi ha anziani in famiglia magari li metta in guardia, anche se lo ha già fatto. Sembra non essere mai abbastanza».

Il cliché non è nuovo, è quello della targa dell’auto: la telefonata di lunedì scorso annunciava, infatti, che era stata perpetrata una rapina la quale aveva fruttato un bottino in oro e l’auto coinvolta risultava avere la stessa targa di quella in uso ai due coniugi.

Perciò l’oro custodito in casa doveva essere messo a disposizione delle Forze dell’ordine per una comparazione con quello sottratto.

«In un secondo momento un tizio si è presentato e ha, appunto, prelevato l’oro». Ovviamente dileguandosi.

Questo tipo di ignobili raggiri, che colpiscono soprattutto anziani e persone più fragili, è diventato una vera e propria piaga sociale.

Tanto che del fatto si è interessato anche il sindaco Thomas Cillo il quale a sua volta si è detto «molto dispiaciuto per quanto accaduto. Grazie per questa testimonianza. Io e il Comandante della locale Stazione dei Carabinieri abbiamo incontrato i frequentatori dello Spazio Libera Età a Borghetto sensibilizzandoli verso questa problematica e invitandoli a tenere alta l’attenzione. Organizzeremo comunque un incontro pubblico con i Carabinieri».

Solo tre settimane fa si era verificato un episodio analogo a Jesi, in quell’occasione la truffa, avviata telefonicamente ai danni di una 86enne, residente in via Fausto Coppi, era stata sventata grazie alla prontezza di due operai edili intenti in lavori nel condominio interessato che avevano notato movimenti sospetti e lo stato di confusione della donna, intervenendo per aiutarla e mettendo in fuga il finto Carabiniere rintracciato dopo poche ore, insieme a un complice, dai militari di Castelraimondo.

Anche Falconara è finita nel mirino dei truffatori in queste ultime ore. Gli uffici comunali hanno infatti ricevuto la segnalazione di due tentativi di raggiro: i malintenzionati, spacciandosi per Carabinieri, hanno telefonato a cittadini anziani sostenendo che un familiare fosse rimasto coinvolto in un incidente e chiedendo denaro per una presunta cauzione. Una dinamica ben nota alle Forze dell’ordine, che ricordano come tali richieste siano totalmente infondate: «I Carabinieri non chiedono mai soldi e nel nostro ordinamento non esiste il pagamento di cauzioni per liberare persone arrestate. Si invita pertanto a prestare la massima attenzione e, in caso di chiamate sospette, contattare immediatamente il 112».

Mentre si è conclusa martedì scorso, con la convalida di arresto per due giovani campani, la truffa ai danni di una anziana di 88 anni residente a Santa Maria Nuova, alla quale i malviventi avevano estorto monili d’oro, poi recuperati dalla Compagnia dei Carabinieri di Fabriano, per un valore di 3.000 euro, più contanti.

L’anziana era stata raggirata con la solita dinamica della telefonata in cui l’interlocutore si finge un rappresentante delle Forze dell’ordine, in questo caso ha raccontato alla vittima che il figlio era stato appena arrestato per rapina e, per “evitare guai giudiziari”, le aveva chiesto di consegnare tutto il denaro e i gioielli che aveva in casa a chi si sarebbe presentato. 

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