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Fabriano «Disabilità e sociale non sono temi di serie B»

La manifestazione di protesta di Anffas Fabriano, Mondo a Colori e C’era l’acca

Fabriano – La dignità non si negozia e le decisioni che impattano sulla vita delle persone più fragili non si prendono a porte chiuse.

Le associazioni Anffas Fabriano APS, Mondo a Colori e C’era l’acca, insieme a una cittadinanza presente, calorosa e determinata, hanno lanciato un messaggio chiaro e forte dalle strade di Fabriano fino al Cinema Montini: il sociale e la disabilità sono temi che riguardano tutti, nessuno escluso.

La manifestazione è partita alle 17:15 (nella giornata di ieri ndr) dai Giardini Regina Margherita. Un lungo corteo pacifico ma fermo ha sfilato per chiedere a gran voce una cosa semplice: ridate gli spazi sottratti al Centro Diurno “Un Mondo a Colori” e al Centro Residenziale “C’era l’acca”. La mobilitazione è nata come risposta democratica e necessaria contro le scelte di questa Amministrazione comunale, calate dall’alto e assunte senza alcuna reale condivisione con le famiglie e le realtà del terzo settore.

La voce delle famiglie: “La disabilità non va in vacanza, le nostre case sono al limite” Nel corso della giornata e durante la diretta, sono emersi i racconti drammatici e quotidiani di chi vive la disabilità sulla propria pelle e all’interno delle mura domestiche”.

“Togliere spazi a un centro diurno o residenziale non significa spostare dei mobili, significa smantellare i punti di riferimento e i progetti di vita dei nostri figli,” ha dichiarato visibilmente commosso un genitore presente al corteo. “La disabilità in casa si vive 24 ore su 24. Quando le istituzioni riducono i servizi o sottraggono spazi senza consultarci, stanno ignorando il nostro carico e la dignità stessa dei nostri ragazzi. Chiediamo di essere ascoltati, non gestiti.”

Il concetto gridato a gran voce durante la manifestazione è chiaro: la qualità della vita delle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo misura il grado di civiltà dell’intera comunità. Se perde una persona con disabilità, perde la società intera.

Un confronto politico e sociale necessario: l’incontro al Montini In serata, la protesta si è spostata al Cinema Montini, in concomitanza con l’incontro pubblico della Giunta comunale, l’assessore Serafini e la Sindaca di Fabriano sui temi di servizi e comunità. Le associazioni hanno ribadito con forza un principio fondamentale: il welfare non ha colore politico. Il tema del sociale e della disabilità deve essere discusso apertamente con tutte le forze politiche, con gli esperti, ma soprattutto con le persone direttamente coinvolte. Non è accettabile che le decisioni vengano prese senza un tavolo di concertazione serio e permanente. Non si può essere avvertiti più di un anno dopo che sono state prese le decisioni e oggi arrivare a dire che si è in ritardo per colpa nostra.

È inaccettabile e c’è bisogno di una progettazione condivisa, inclusiva e lungimirante che sia costante per tutto l’anno e che garantisca sia un futuro solido e sereno a chi è più vulnerabile, sia una pianificazione e gestione delle risorse finanziarie più trasparente e concreta.

Appello ai Media Regionali: “Accendete i riflettori sul Sociale” Rivolgiamo un appello accorato e deciso a tutte le televisioni, le radio e le testate giornalistiche della Regione Marche. Il sociale non può e non deve trovare spazio nei media solo in occasione di una protesta. Chiediamo a tutta la stampa marchigiana di aiutarci a diffondere questa battaglia di civiltà. I rappresentanti di Anffas Fabriano, Mondo a Colori e C’era l’acca dichiarano sin da ora la propria totale disponibilità per interviste, approfondimenti e dirette televisive o radiofoniche. Siamo pronti a confrontarci, a spiegare le nostre ragioni e a portare nelle case di tutti i marchigiani un dibattito serio, costruttivo e non più rimandabile sulla disabilità e sui diritti.

Perché una comunità che include e protegge è una comunità migliore per tutti.

Coordinamento Associazioni Anffas Fabriano, Mondo a Colori, C’era l’acca

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