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Genga Terme di Frasassi, Andrea Silvestrini nuovo direttore
Succede a Luca Faccenda che ha trasformato il termalismo locale in asset strategico dell’entroterra, fatturato superiore a 1,2 milioni, con 5.287 utenti serviti e oltre 111mila prestazioni erogate nel 2025
Genga – Domenica scorsa l’Assemblea dei soci del polo Terme di Frasassi ha approvato il passaggio di testimone manageriale che da Luca Faccenda – regista del rilancio, chiamato nel frattempo anche alla carica di revisore della Federazione Italiana Rugby – passa ad Andrea Silvestrini (foto in primo piano), incaricato di guidare la fase di consolidamento e sviluppo.
La nuova impostazione punta su un’offerta integrata: percorsi terapeutici e riabilitativi in convenzione il Servizio sanitario nazionale abbinati a un’area wellness con servizi esperienziali disponibili tutto l’anno.

«La riqualificazione delle infrastrutture – spiega Luca Faccenda – ha interessato sia la parte termale che l’accoglienza alberghiera: oggi l’hotel, completamente rinnovato, dispone di 50 camere operative 12 mesi l’anno, una nuova piscina termale alimentata esclusivamente da acqua sulfurea, oltre alla capiente sala ristorante e la nuova Spa».
A supporto della visione di lungo periodo, è arrivato anche il rinnovo della concessione per altri 20 anni.
I numeri certificano il cambio di rotta. Se fino al 2016 la struttura perdeva tra il 6 e il 7% di utenti ogni anno, oggi il solo comparto sanitario registra un fatturato superiore a 1,2 milioni, con 5.287 utenti serviti e oltre 111mila prestazioni erogate (fangoterapia, cure inalatorie, trattamenti per sordità rinogena).

«Il nostro punto di forza – aggiunge Faccenda – è l’attenzione dell’équipe medica alla valutazione scientifica dei percorsi di cura, con diagnosi iniziale, monitoraggio in itinere e misurazione degli esiti al termine dei cicli». Per la sordità rinogena, gli esiti favorevoli superano l’80%.
In questa prospettiva si inserisce il lavoro di rete con il mondo professionale e accademico.
«Il polo, sede dell’associazione umbro-marchigiana dei medici Orl – sottolinea il nuovo direttore Silvestrini – intende proseguire le collaborazioni con realtà come l’Università di Camerino e continuare a ospitare studi clinici, contribuendo a produrre evidenze nel comparto termale».
Anche sul fronte occupazionale l’effetto è tangibile: nei picchi stagionali le Terme impiegano fino a 17 addetti (3 a tempo indeterminato, 14 stagionali), mentre l’albergo raggiunge i 23 dipendenti nei mesi di maggior afflusso.
«Il comparto hospitality – evidenzia Faccenda – è passato da 400mila euro di fatturato nel 2016 a un milione di euro, grazie alla diversificazione e all’innalzamento del livello dei servizi».

Silvestrini sta lavorando a un’ulteriore estensione dell’offerta, con pacchetti che integrano visite enologiche e un utilizzo della Spa e dell’area wellness anche nei periodi di chiusura del reparto termale.
«È stato un risanamento a tutto tondo – conclude Faccenda – che non si è fermato di fronte a due alluvioni e a due anni di emergenza Covid. Investimenti continui, aggiornamento dei servizi, valorizzazione delle competenze interne e sinergia tra sanitario e turistico hanno fatto delle Terme di Frasassi un asset strategico per il territorio, capace di attrarre un flusso non solo stagionale e di sostenere progetti di ricerca, innovazione e promozione della salute».

Il nuovo ciclo con Andrea Silvestrini parte, dunque, da basi solide e da un trend in crescita, con l’obiettivo di consolidare l’ingresso tra le eccellenze nazionali del termalismo e ampliare ulteriormente la gamma di servizi per una clientela sempre più orientata a esperienze complete di cura e benessere.
(foto in primo piano, Andrea Silvestrini)
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