Cronaca
L’intrusione Si sveglia e vede il ladro sulla porta della camera: «Mi fissava»
Il rumore di una monetina caduta sul pavimento, «credevo fosse mio fratello e l’ho chiamato per nome, allora lo sconosciuto è fuggito e io ho iniziato a urlare»
Serra San Quirico – Si è svegliata nel cuore della notte e, davanti alla porta della camera da letto, ha visto la sagoma di un uomo molto alto che la stava osservando.
Sono stati momenti di grande paura quelli vissuti da una donna del posto di nella notte di sabato, intorno alle 3.30.9
A causa del caldo aveva lasciato socchiusa la portafinestra del soggiorno, con la serranda abbassata fino a circa trenta centimetri da terra, per consentire all’aria di circolare.
A svegliarla, il rumore di una monetina caduta sul pavimento.
«Probabilmente è stato fatto di proposito per controllare se avessimo il sonno leggero o meno. Ma io ho spalancato gli occhi ho guardato verso la porta della mia camera da letto».
«C’era una persona molto alta, un uomo di almeno un metro e novanta, fermo lì davanti».
In un primo momento la donna, in silenzio, è rimasta a guardare questa sagoma pensando che potesse trattarsi del fratello, che quella notte si era fermato a dormire nell’abitazione insieme alla fidanzata.
«Quando ha pronunciato il suo nome, però, l’uomo si è allontanato e ho capito tutto»
«Non era mio fratello, mi sono alzata e ho iniziato a urlare. Anche lui si è svegliato ed è uscito immediatamente dalla stanza, ma quando siamo arrivati in corridoio abbiamo sentito sbattere la porta d’ingresso. Erano già scappati».
All’esterno, secondo quanto riferito dalla residente, ad attendere gli intrusi ci sarebbe stata una persona a bordo di un’automobile. Dall’abitazione sono stati portati via soltanto 15 euro in contanti, prelevati da un portafoglio lasciato sopra il divano. Il portafoglio è rimasto al suo posto e non risulterebbero mancanti altri oggetti.
«Probabilmente non hanno avuto il tempo di fare altro perché mi sono svegliata subito – prosegue la donna –. Quello che mi ha colpito è stato trovarlo fermo davanti alla porta, mentre mi fissava. Non ha provato a entrare nella camera, ma è rimasto li, mi fissava, fino a quando ho iniziato a urlare, poi è scappato via molto velocemente con uno scatto repentino».
Più del danno economico, praticamente limitato, resta la paura per un’intrusione avvenuta mentre in casa tutti dormivano.
«Sono giorni che non riesco a riposare – conclude –. Continuo a guardare la porta della camera con la sensazione di poter vedere di nuovo qualcuno. Non è ciò che hanno portato via a preoccuparmi, ovvio, ma il grande spavento che abbiamo vissuto».
Presentata denuncia ai Carabinieri.
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