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Falconara Post sisma, oltre 14 milioni per scuole e impianti sportivi
Al Castello la sindaca Stefania Signorini ha accolto ieri il commissario Guido Castelli, lavori alle Zambelli-Marconi, Aquilone, Montessori, Rodari con i fondi erogati dall’Ufficio ricostruzione
Falconara – Punta sulle scuole e sugli impianti sportivi il piano di ricostruzione post sisma del Comune, finanziato per oltre 14 milioni di euro grazie ai fondi erogati dalla struttura commissariale delle Marche.
Gli edifici pubblici che hanno un ruolo strategico dal punto di vista sociale e dell’inclusività hanno infatti registrato danni dal terremoto del 2022 e, pur mantenendo i requisiti di agibilità, hanno evidenziato la necessità di interventi di miglioramento sismico.
I lavori di ristrutturazione, che saranno eseguiti nei prossimi mesi, sono stati illustrati nella mattinata di ieri, martedì 30 giugno, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta al Castello di Falconara Alta, sede comunale.

La sindaca Stefania Signorini e i componenti della Giunta hanno accolto il commisssrio per la ricostruzione Guido Castelli, mentre da remoto si è collegato l’assessore regionale Giacomo Bugaro, che fa parte della cabina di regia.
«La sicurezza non è mai un fatto puramente tecnico – il commento della Sindaca –. È il fondamento del patto di fiducia tra le istituzioni e i cittadini. Ogni edificio pubblico che mettiamo in sicurezza non è soltanto un’opera completata: è un luogo di vita, di lavoro, di crescita, che restituiamo alla comunità con la responsabilità di chi guarda al futuro. Per questo i finanziamenti che vengono confermati hanno un valore che va ben oltre le cifre. Sono il segno concreto di una visione che sceglie la prevenzione anziché l’emergenza, la programmazione anziché l’improvvisazione, la cura del patrimonio pubblico come forma più alta di rispetto verso le persone».
«Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al senatore Guido Castelli, commissario per la ricostruzione e all’assessore regionale Giacomo Bugaro, componente della cabina di regia –aggiunge la Sindaca –. Hanno dimostrato che la collaborazione tra istituzioni può tradursi in risultati tangibili. Falconara ha trovato ascolto, attenzione e risposte concrete. Il nostro compito, ora, è trasformare queste risorse in opere, le opere in sicurezza e la sicurezza in una rinnovata fiducia dei cittadini. Perché amministrare significa custodire il presente, ma soprattutto avere il coraggio e la lungimiranza di preparare il futuro».

«Il Comune di Falconara è stato severamente colpito dal sisma del 9 novembre 2022, con circa 21 milioni di euro di danni stimati al patrimonio pubblico – afferma il senatore Guido Castelli –. Ci siamo messi subito al lavoro insieme all’Usr, alla Regione Marche, ai tecnici comunali e alla sindaca Signorini e siamo già arrivati a finanziare la progettazione di diversi interventi. Il modello della ricostruzione del sisma 2016 dimostra di poter produrre ottimi risultati anche se trasferito ad altri terremoti e ad altri territori, consentendo di mettere in campo risposte rapide, programmazione efficace e opere di qualità per le comunità colpite».
«Quello di oggi è un risultato molto importante per Falconara e per tutto il territorio – dichiara l’assessore regionale Giacomo Bugaro –. Oltre 14 milioni di euro consentiranno di rendere scuole e impianti sportivi più sicuri, moderni ed efficienti. Investire nella ricostruzione significa investire nei nostri ragazzi, nelle famiglie e nel futuro della comunità. Ringrazio la struttura commissariale guidata dal senatore Castelli, il Comune di Falconara e tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere questo obiettivo».
Tra i primi edifici a beneficiare dei finanziamenti c’è la scuola dell’infanzia Gianni Rodari di Palombina Vecchia, cui sono iscritti 120 bambini per l’anno scolastico 2026/2027. Risalente agli anni Settanta, ha una superficie di oltre 700 metri quadri. Grazie a uno stanziamento di 1,965 milioni di euro il plesso di via Italia sarà demolito e ricostruito, in modo da realizzare un edificio che risponde alle più aggiornate normative antisismiche e del risparmio energetico.
Anche se l’edificio attuale mantiene tutti i requisiti previsti nonostante gli effetti del terremoto, i tecnici comunali hanno stimato che la demolizione e la successiva ricostruzione hanno costi inferiori rispetto all’adeguamento dell’esistente e garantiranno un plesso scolastico ancora più sicuro e all’avanguardia. È già stata avviata la fase di progettazione, cui seguirà il bando per l’affidamento dei lavori.
Un altro immobile che sarà oggetto di intervento è il plesso che comprende asilo nido e scuola dell’infanzia Aquilone, realizzato a partire dagli anni Ottanta: il nido (350 metri quadrati) accoglie 40 bambini, mentre alla scuola dell’infanzia (1.350 mq su tre livelli) sono iscritti 96 alunni. Per l’edificio di via Quasimodo i fondi sisma ammontano a 2,51 milioni.
Lavori di ristrutturazione sono previsti anche per il Polo Montessori di via Vittorio Veneto, sempre a Castelferretti, originario degli anni ’60 ampliato negli anni ’80, con una superficie di circa 1.300 mq distribuiti su due piani e 147 iscritti. Collegata alla struttura, una palestra di 640 metri quadrati. Per entrambi gli interventi il finanziamento è di 2,995 milioni di euro.
Rientra nel piano anche il plesso Zambelli-Marconi, che conta complessivamente 117 iscritti ed è articolato su tre livelli per una superficie di circa mille metri quadrati: sono stati previsti fondi per 1,561 milioni di euro.
Sul fronte degli impianti sportivi, gli interventi riguarderanno le palestre del complesso scolastico Ferraris-Mercantini, per un totale di circa 1.900 metri quadrati su due livelli per un investimento di 2,885 milioni e il PalaLiuti, con una superficie complessiva di 1.440 metri quadrati, che beneficia di finanziamenti per 2,166 milioni.
Parallelamente, è al vaglio della struttura commissariale l’erogazione di ulteriori risorse per altri immobili colpiti dal sisma 2022: nell’elenco di tali edifici ci sono il Castello di Falconara Alta, Palazzo Bianchi, il complesso monumentale di Piazza Municipio con la scalinata e i locali sottostanti, l’ex scuola Marconi, il cimitero di Castelferretti.
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