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Salute Tumore al seno, l’importanza del microbiota
La correlazione tra microbiota intestinale, microbiota del tessuto mammario e lo sviluppo del carcinoma mammario apre le porte a terapie all’avanguardia ad elevato potenziale
Ad oggi il carcinoma mammario rappresenta ancora la seconda causa di mortalità per le pazienti oncologiche femminili. Secondo indagini recenti sia lo squilibrio batterico nel tessuto mammario che quello nel microbiota intestinale possono essere collegati al cancro al seno.
Approfondiamo il significato di microbioma e microbiota.
Il microbioma è un ecosistema dinamico che si sviluppa alla nascita sotto l’influenza del microbiota materno e di quello dell’ambiente. Il microbiota invece è l’insieme dei microorganismi presenti nel tratto gastrointestinale che varia nel corso della vita, sia tra diversi individui che all’interno di essi. I diversi habitat del corpo umano sono colonizzati da diversi microbioti ognuno specifico per il sistema che occupa (pelle, cavità orale, vagine, intestino, ecc..).
Nel tessuto mammario, quindi, esiste un microbioma unico popolato principalmente da quattro specie batteriche. Gli ultimi studi hanno dimostrato importanti differenze nei microrganismi del seno in tessuti sani e in quelli cancerosi, provando come il cancro possa compromettere l’equilibro fisiologico del microbioma in quest’area.
D’altra parte, il ruolo del microbiota intestinale nello sviluppo di malattie e nel mantenimento della salute e della longevità dell’ospite è da tempo appurato. Infatti, i microrganismi del tratto gastrointestinale producono una serie di metaboliti che aiutano a preservare l’omeostasi, agiscono come modulatori immunitari proteggendoci da infiammazione sistemica, da patologie cardiovascolari e neurodegenerative. In caso però di disbiosi possono rilasciare componenti dannosi che favoriscono l’insorgenza di stati infiammatori predisponendo l’organismo a processi di invecchiamento e a patologie anche oncologiche.
Numerose ricerche hanno poi confermato l’influenza del microbiota intestinale nello sviluppo del carcinoma mammario. Nello specifico, in pazienti con cancro al seno in stadi clinici sono state riscontrate importanti variazioni del microbiota fecale.
Da questi studi risulta quindi cruciale conoscere il proprio microbiota intestinale come chiave di lettura per la nostra salute. Ad oggi si possono fare studi approfonditi su campioni fecali per valutare la salute intestinale, come la mappatura del microbiota intestinale che ci fornisce un’immagine della qualità e della quantità di ceppi batterici che popolano il nostro intestino e riporta una stima accurata dei metaboliti principali e quindi dello stato di salute della barriera intestinale. Questo test ci indica la direzione giusta per prenderci cura del nostro microbiota tramite l’utilizzo di probiotici e prebiotici.
Numerosi studi clinici si sono quindi diretti allo studio dell’efficacia dell’uso di probiotici e prebiotici in concomitanza ai regimi antitumorali standard evidenziando una riduzione benefica degli effetti collaterali gastrointestinali derivanti dalle terapie antitumorali convenzionali. Tra i modelli analizzati sono stati indicati dei microrganismi con elevato potenziale proposti come probiotici per promuovere l’efficacia dei trattamenti e/o nell’influenzare direttamente lo sviluppo del tumore stesso. Inoltre, una varietà di metaboliti microbici come butirrato, propionato e valerato è stata anche proposta come prebiotici.
In conclusione, il microbiota intestinale può modulare la progressione del tumore al seno tramite produzione di metaboliti antitumorali e tramite la regolazione della risposta immunitaria e infiammatoria dell’ospite. La combinazione di questi meccanismi diventa promettente nel chiarire l’impatto del microbiota sull’efficacia delle terapie antitumorali. La ricerca di biomarcatori, tenendo conto della composizione del microbiota umano, potrebbe fornire un metodo nuovo e non invasivo nella diagnosi del tumore al seno. Per cui rimane importante approfondire la rilevanza della modulazione del microbiota per la cura non solo del tumore al seno ma anche di patologie correlate a uno stato infiammatorio sistemico.
dr.ssa Anna Rondelli, Farmacia degli Angeli – Rosora
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