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Montecarotto Riaperto il Parco del Trabocco e inaugurato l’Ecomuseo
Dopo i lavori post alluvione: investiti 1,3 milioni per sentieri, ponti, antico mulino e percorsi
Montecarotto – Non solo parco, un’infrastruttura, un nuovo punto di partenza per il territorio.
Inaugurati, sabato7 giugno, il Parco del Trabocco e l’Ecomuseo nell’antico mulino ad acqua. Un traguardo raggiunto grazie a una straordinaria sinergia che ha visto collaborare in stretta armonia istituzioni, professionisti, maestranze e realtà locali.


Un’opera corale che dimostra come il gioco di squadra sia la chiave di volta per il rilancio delle aree locali. Il completamento del cantiere non è il punto di arrivo, bensì l’inizio di una nuova sfida comunitaria.
«Sono profondamente convinto che se un luogo non viene vissuto, è destinato a scomparire – ha dichiarato il sindaco di Montecarotto, Giuseppe Paoloni –, la bellezza architettonica o l’efficienza di una struttura rimangono gusci vuoti se non vengono riempiti di vita, di relazioni e di quotidianità. Le pietre da sole non bastano, serve la comunità».
Il progetto si inserisce in una visione più ampia di sviluppo locale, che mette al centro il concetto di rigenerazione contrapposto a quello di semplice restauro estetico.

«Il modo migliore per dare una prospettiva concreta ai nostri borghi e ai nostri territori – afferma ancora il Sindaco – è quello di rigenerarli, restituendo loro una funzione sociale, culturale ed economica. Si è voluto creare spazi vivi, capaci di attrarre le nuove generazioni, offrire opportunità e contrastare l’abbandono. Questa opera è la prova che, unendo le forze, possiamo scrivere un futuro diverso per la nostra terra».
Il Parco del Trabocco è inserito tra le aree naturalistiche protette delle Marche. La sua superficie è di circa 263.214 mq e comprende il corso del torrente Fossato che scorre tra le colline dei Comuni di Montecarotto e di Poggio San Marcello.


«Il completamento dei lavori di recupero del Parco del Trabocco segna un traguardo di fondamentale importanza per la valorizzazione del nostro territorio – sostiene il sindaco di Poggio San Marcello Fabrizio Chiappa -. Non si tratta solo della restituzione alla collettività di un’opera architettonica e paesaggistica, ma dell’avvio di una nuova visione strategica incentrata sulla tutela attiva e sulla crescita culturale. Infatti il modo più efficace per mantenere e preservare un luogo è far sì che venga vissuto quotidianamente, sia dai cittadini che dai visitatori, come un processo dinamico in grado di generare valore. Significherà, d’ora in avanti, trasformarlo in un polo di attrazione culturale e in un modello di sviluppo turistico sostenibile. Attraverso la promozione di eventi, percorsi didattici e itinerari integrati, per diventare un motore di identità, economia pulita e coesione sociale per l’intero territorio».
Gli interventi di recupero e di ripristino, resisi necessari dopo l’alluvione del settembre 2022 e successive, hanno comportato un costo totale di 1.300.386 euro.
Al Teatro Comunale in mattinata presentato il libro “Il parco del Trabocco tra scienza e storia”, curato da Lorenzo Goffi e dedicato al progetto, illustrati gli interventi di recupero conservativo dell’unico locale al chiuso dell’antico mulino, oggi adibito a spazio espositivo e di accoglienza. Durante l’incontro descritti anche i lavori di ripristino dell’impietrata, lo storico sentiero in pietra che collega l’area naturalistica al centro del paese, nonché la ricostruzione di ponti, passerelle e percorsi escursionistici.
In precedenza la mattina di venerdì 5 giugno è stata dedicata agli alunni delle scuole di Montecarotto e di Poggio San Marcello che hanno visitato il Parco insieme al sindaco Giuseppe Paoloni e al minisindaco del Consiglio comunale dei ragazzi di Montecarotto, Federico Piemontese.
La zona, molto apprezzata per la natura incontaminata, la biodiversità, i resti dell’antico mulino funzionante fino agli anni ’20 del secolo scorso, nel tempo ha subito i cambiamenti legati agli stili di vita e alla fragilità del territorio nonostante la manutenzione e l’acquisto, nel 1995, dei ruderi del mulino e delle aree adiacenti al corso d’acqua da parte del Comune. I danni provocati dall’alluvione di settembre 2022 hanno costretto gli amministratori a chiudere il parco.
Il percorso di ripristino della riserva naturale del Trabocco è stato reso possibile dai fondi europei e in particolare da quattro finanziamenti pubblici, a cui il Comune ha avuto accesso grazie al lavoro congiunto degli amministratori, dei dipendenti comunali e dei progettisti e alla collaborazione tra Comuni. Il primo risale al 2022, ed è stato ottenuto dal Comune e dal Gal, Gruppo azione locale Colli Esini, con il quale è stato realizzato il recupero dell’impietrata e dell’unico locale rimasto del mulino.
Il secondo è stato ottenuto con i fondi Pnrr 2023/2025 grazie alla collaborazione del Circolo Legambiente Verdeacqua di Serra de’ Conti, Montecarotto e Arcevia, in qualità di ente gestore del parco, e ha permesso di consolidare i ruderi del mulino per realizzare il centro informativo e l’Ecomuseo del territorio e dell’acqua. Il terzo intervento si è concretizzato con i fondi regionali per il dissesto idrogeologico per ripristinare la strada che conduce a Poggio San Marcello. Nel 2019 i Comuni di Montecarotto, Poggio San Marcello e Castelplanio avevano sottoscritto un protocollo di intesa per la realizzazione di un Accordo agroambientale d’Area per la tutela del suolo e prevenzione al dissesto idrogeologico ed alluvioni (Aaa Tsda) ai fini della partecipazione al bando per la concessione dei contributi del Psr (Programma disviluppo rurale) Marche 2014-2020 utilizzati per il rifacimento del ponte e della strada lungo contrada Fossato, entrambi travolti dall’alluvione, e per ripristinare parte dell’antico sentiero detto l’Impietrata che collegava il mulino al centro abitato di Montecarotto.
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