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Staffolo Al via la 61ª Festa del Verdicchio, quattro giorni tutti da vivere

Da oggi 20 a domenica 23 agosto, dedicata a un territorio tutto da scoprire, con il paesaggio vitato che lo circonda, i produttori, la cucina e le tradizioni locali, ma anche per incontrarsi tra musica e spettacolo

Da oggi 20 a domenica 23 agosto, dedicata a un territorio tutto da scoprire, con il paesaggio vitato che lo circonda, i produttori, la cucina e le tradizioni locali, ma anche per incontrarsi e vivere insieme tra musica e spettacolo

Staffolo — Da oggi 20 a domenica 23 agosto Staffolo torna a essere il punto d’incontro tra il Verdicchio, la cultura enogastronomica del territorio, la musica e lo spettacolo.

La 61ª Festa del Verdicchio propone quattro giornate pensate per vivere il paese e le sue piazze, con un programma che unisce degustazioni, concerti, performance, comicità e appuntamenti per il pubblico di ogni età. 

Il cuore della manifestazione è il rapporto tra Staffolo e il suo vino simbolo. In Piazza Leopardi, tutti i giorni dalle 18, torna “Staffolo e il Verdicchio”, l’appuntamento realizzato in collaborazione con Fisar Castelli di Jesi: degustazioni guidate dai sommelier Fisar alla scoperta delle produzioni delle cantine di Staffolo. Sono 18 le realtà vinicole presenti nel programma della degustazione, a testimonianza di una filiera e di un patrimonio territoriale che la festa vuole raccontare e valorizzare. 

Accanto al vino, la musica resta uno dei grandi motori della festa. Piazzale dei Martiri ospiterà live show, concerti e momenti di intrattenimento, mentre Borgo San Sebastiano sarà il punto di riferimento per le serate da discoteca sotto le stelle, con Dj set, artisti e performer fino a tarda notte. 

Tra gli artisti principali Dj Tium, i Malembà Eurofolk, La Regina, Lando e Dino, Verdicchio Sound System, Evolution Art Dance, Jacopo Dottori, Vinci & Sgrassi, Non Solo 90, Piero Massimo Macchini, Joselito e altri protagonisti della programmazione. Un calendario pensato per attraversare linguaggi e generazioni diverse, mantenendo al centro il piacere di divertirsi e stare insieme. 

Particolarmente significativo è il ritorno dei Verdicchio Sound System, che nel 2026 festeggiano il loro decimo anno di presenza alla Festa del Verdicchio: un anniversario che racconta un legame ormai consolidato tra la band, il pubblico e la manifestazione. 

Tra gli appuntamenti più attesi della Festa del Verdicchio c’è una tradizione che affonda le sue radici nel mondo contadino e nel legame profondo tra Staffolo e la sua terra: il Palio della Pigiatura. 

Una gara spettacolare e goliardica in cui le squadre si sfidano, rigorosamente a piedi nudi e con tanta energia, a pigiare l’uva per ottenere più mosto possibile. Una competizione che negli anni è diventata uno dei momenti simbolo di questo evento, capace di coinvolgere partecipanti e pubblico in un’atmosfera di festa, tradizione e sano agonismo. 

E poi c’è una storia che, più di altre, racconta lo spirito della festa. La “Regina del Fritto”, presenza storica ai fornelli da tantissimi anni, lo scorso anno aveva annunciato il proprio ritiro. Il comitato della Festa del Verdicchio, però, non si è dato per vinto: una sorpresa sotto casa, con fumogeni e striscione, ha riaperto la trattativa. Dopo tante insistenze, la Regina ha detto sì ed è tornata al comando dei suoi fritti anche per questa edizione. Una piccola vicenda, ironica e affettuosa, che sintetizza bene il rapporto tra la festa, le sue persone e la comunità di Staffolo. 

La 61ª Festa del Verdicchio nasce così come una festa di territorio nel senso più pieno del termine: un’occasione per scoprire il paese, il paesaggio vitato che lo circonda, i produttori, la cucina e le tradizioni locali, ma anche per incontrarsi e vivere insieme quattro giornate di musica e spettacolo.

“Quattro giorni per vivere Staffolo attraverso il suo Verdicchio, la sua ospitalità, la musica e le sue tradizioni.” 

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