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Jesi Fiune Esino, rifiuti e degrado denunciati da anni
Lorena Santarelli, consigliera comunale Mre, sull’iniziativa di Legambiente di domenica scorsa: «I residenti da tempo hanno posto il problema, inascoltati».
Jesi – Dopo le immagini dei rifiuti raccolti dai volontari di Legambiente lungo le sponde dell’Esino, sulla situazione interviene Lorena Santarelli, consigliera comunale del Movimento repubblicani europei che richiama l’attenzione sulle segnalazioni avanzate negli anni da residenti e cittadini della zona.
«Mi fa piacere che Legambiente abbia scoperto che lungo il fiume Esino ci sono immondizia e degrado – sottolinea -. Peccato che i residenti sono anni che denunciano tutto questo, inascoltati».
«A marzo 2024 e dopo un anno, marzo 2025, ho sottoposto all’attenzione del Consiglio comunale due interrogazioni sulla situazione di degrado lungo la pista ciclabile del fiume Esino dove, oltre a esserci coltivazioni abusive negli orti urbani, sono stati installati manufatti anch’essi abusivi e si accumulano rifiuti e materiale plastico».
«Alcuni cittadini e in special modo i residenti della zona vicina al fiume Esino hanno esposto le loro preoccupazioni rispetto all’aumento del degrado di questa zona della città: negli anni si è assistito al taglio indiscriminato di alberi per costruire impropriamente gli orti e alla costruzione di manufatti in plastica e lamiera».
Jesi Legambiente “Puliamo il Mondo”, lungo l’Esino un fiume di rifiuti
«Usando la ciclabile – spiega Lorena Santarelli – ora queste persone arrivano direttamente con l’auto e spesso abbandonano sull’argine del fiume sacchi di rifiuti urbani, materiale plastico e rifiuti ingombranti, trasformando la zona in una discarica a cielo aperto».
«La strada privata a uso pubblico che collega la strada comunale alla pista ciclabile, che un tempo era dotata di paletti che impedivano a veicoli non autorizzati di transitarvi, ora è completamente aperta ed è spesso frequentata, non solo da coloro che coltivano abusivamente ma anche da coloro che vogliono appartarsi, lasciando spesso a terra siringhe insanguinate».
(foto in primo piano, alcuni dei rifiuti raccolti sulla sponda dell’Esino)
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