Cronaca
Fabriano Vertenza Beko, le Marche alzano la voce: «Servono investimenti e tempi certi»
La Regione Marche chiede il rispetto degli impegni per Comunanza e Melano, confermando le misure di supporto all’innovazione
Fabriano – Tensione sul futuro dei poli Beko di Comunanza e Melano. Dopo il vertice al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la Regione Marche prende una posizione netta: basta parole, servono impegni industriali concreti, tempi certi e risultati verificabili.
A diciotto mesi dagli accordi, il quadro aziendale mostra cali produttivi e ritardi negli investimenti. Una frenata che Beko addebita alla crisi del settore elettrodomestici, ma che per la Regione non può diventare un alibi per disimpegnarsi.
«Comprendiamo la crisi globale, ma ora occorre rafforzare le prospettive, non arretrare», afferma l’assessore al Lavoro, Tiziano Consoli, in sintonia con il presidente Francesco Acquaroli. La Regione apprezza l’impegno del Mimit, anche in sede UE, ma chiede alla proprietà un’assunzione di responsabilità decisa.

«Come Regione Marche siamo pronti a fare la nostra parte – conclude Consoli – accompagnando i processi di innovazione, formazione e riqualificazione professionale, in un confronto costante con il Governo, l’azienda e le organizzazioni sindacali. Il nostro obiettivo non è soltanto gestire la crisi, ma salvaguardare il patrimonio industriale marchigiano e costruire un futuro produttivo solido per i lavoratori e le loro famiglie. Per raggiungerlo, però, è indispensabile che ciascuno faccia fino in fondo la propria parte, a cominciare dall’azienda»
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