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Castelplanio Il mulino Barilla verso la vendita al Gruppo Casillo

Specializzato nella lavorazione di farine integrali, il sito di via Stazione vede ad oggi impiegati 18 dipendenti: il Sindaco Giuseppe Montesi pronto ad aprire il dossier sul piano industriale

Castelplanio – Le attuali fibrillazioni industriali, non si limitano a toccare il territorio fabrianese ma arrivano anche in Vallesina, nello specifico a Castelplanio.

Barilla, multinazionale con sede a Parma e leader mondiale del settore alimentare, proprietaria del mulino situato nei pressi della stazione ferroviaria, sarebbe in procinto di chiudere una grande operazione di riorganizzazione industriale per creare un mega polo integrato della pasta a Foggia. Un progetto che prenderà forma tra il 2028 e il 2030, per un investimento complessivo da cento milioni di euro. Da qui, la cessione dei siti produttivi di Altamura e Castelplanio a Molino Casillo, principale Gruppo molitorio italiano. Aperto il confronto con le organizzazioni sindacali.

Il sito ubicato a Castelplanio oggi conta 18 dipendenti ed è specializzato nella lavorazione delle farine integrali.

La notizia della trattiva in via di conclusione è arrivata ai lavoratori in modo del tutto inaspettato. Da un lato, c’è l’impegno del Gruppo Casillo a tutelare i posti di lavoro con la salvaguardia territoriale delle competenze, come pure sembrerebbe momentaneamente assicurata la continuità produttiva verso Barilla attraverso contratti di fornitura pluriennali, ma è pur vero che il contesto di incertezza generale non aiuta ad attraversare un passaggio così delicato con serenità, nonostante i prerequisiti posti dalla Società cedente.

Un sentimento di vigile sorpresa viene fatto trapelare anche dal Comune di Castelplanio, considerando anche gli investimenti economici del Gruppo Barilla per la ristrutturazione del molino di via Stazione stimabili in circa 5 milioni di euro, finora non coinvolto in nessun aspetto della trattiva.

Già dalle prossime ore, il sindaco Giuseppe Montesi darà avvio a tutte le interlocuzioni del caso per conoscere e approfondire i dettagli del piano industriale, con l’obiettivo, nell’alveo delle prerogative normative a disposizione, di ottenere le più ampie garanzie per il sito produttivo locale e per tutti i lavoratori coinvolti.

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