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Salute Allergie stagionali, sintomi e rimedi per affrontare la primavera

Naso chiuso, prurito agli occhi e tosse tra i disturbi più frequenti, ereditarietà e fattori ambientali incidono sul rischio, dalla prevenzione ai farmaci fino al vaccino antiallergico, come intervenire

Naso chiuso, mal di gola, prurito agli occhi, infiammazione delle mucose, tosse. Ecco i sintomi più comuni che ci fanno capire che quel periodo è arrivato. Stiamo parlando delle allergie stagionali, talvolta chiamate febbre da fieno, che interessano soprattutto l’apparato respiratorio.

Per buona parte delle persone i sintomi si verificano solo in determinati periodi dell’anno e la maggior parte di queste allergie sono causate da pollini (di alberi o erbe) e spore di muffe. Tuttavia, alcune persone hanno sintomi simili a quelli delle allergie stagionali, che però durano tutto l’anno. Questa persistenza è causata generalmente da altri allergeni che non hanno un andamento stagionale, come insetti (gli acari della polvere) e animali (cani e gatti). Normalmente, respiriamo queste sostanze senza avere sintomi.

Quando una persona sviluppa un’allergia, il suo sistema immunitario agisce come se la sostanza fosse dannosa per l’organismo e questo porta alla comparsa dei sintomi. I meccanismi che portano alle manifestazioni allergiche, come la rinite allergica, si scatenano a livello della mucosa per un’alterata interazione del sistema immunitario con gli allergeni. In soggetti predisposti, questi possono innescare una risposta immunitaria, responsabile dell’insorgenza dei sintomi immediati come prurito e congestione nasale. 

È vero che l’allergia è ereditaria?

Sì, potrebbe essere ereditaria. Avere un genitore con malattia allergica predisporrebbe a un rischio teorico del 50%, ma nella realtà questo rischio non si esprime in tutti casi. L’ereditarietà infatti non si manifesta come malattia, ma come una propensione a rispondere all’esposizione agli allergeni inalanti. Tuttavia, la componente genetica fornisce una predisposizione su cui non possiamo agire direttamente, mentre altri fattori di rischio ambientali possono essere in parte modificati. Tra questi possiamo ricordare l’esposizione passiva al fumo nei primi anni di vita, l’utilizzo precoce di antibiotici o l’esposizione ad allergeni come l’acaro della polvere.

Quali sono le terapie e i consigli utili per porvi rimedio?

La gestione delle allergie si basa sull’evitare questi allergeni, mentre la terapia farmacologica va fatta in base all’intensità dei sintomi. Le persone con allergie stagionali possono cercare di gestire i sintomi ricorrendo a trattamenti come gli spray nasali cortisonici, gli antistaminici di seconda generazione, colliri idratanti, o una combinazione di essi.

In alcuni casi viene impiegata l’immunoterapia specifica, comunemente detta vaccino antiallergico, che consiste nella ripetuta somministrazione di piccole quantità di specifici allergeni allo scopo di riprogrammare l’alterata risposta immunitaria e ridurre i sintomi dell’allergia.

dott.ssa Ilaria Scortichini, Farmacia degli Angeli

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