Cronaca
Jesi Autovelox e limite dei 70 km/h in superstrada, protestano gli automobilisti
Numerose segnalazioni relative al tratto compreso tra l’Interporto e Monsano, in direzione Fabriano, «serve a fare cassa», l’ordinanza dell’Anas, però, è legata esclusivamente alle condizioni della carreggiata
Jesi – Il limite di velocità di 70 chilometri orari introdotto in prossimità dell’autovelox fisso collocato tra gli svincoli dell’Interporto delle Marche e quello di Monsano in direzione Roma, ha suscitato proteste e perplessità da partr degli automobilisti.
Numerose le segnalazioni giunte alla redazione da parte di utenti che percorrono quotidianamente la superstrada e ritengono che la limitazione della velocità imposta in quel tratto, possa servire soprattutto ad aumentare il numero delle sanzioni. A destare preoccupazione è il repentino passaggio dai 110 ai 70 chilometri orari, con il ritorno al limite ordinario dopo la postazione di controllo.

Tra gli automobilisti circola inoltre l’ipotesi, al momento non confermata, che un dispositivo per il rilevamento elettronico della velocità possa essere installato anche sulla carreggiata opposta. Una possibilità che ha alimentato ulteriormente il malumore.
Il limite previsto dall’ordinanza Anas numero 257/2026/AN, non risulta tuttavia collegato all’impianto autovelox.
Il provvedimento, in vigore dall’8 maggio scorso, è stato adottato «a causa del piano viabile fortemente ammalorato», si è reso quindi «necessario ridurre l’attuale limite di 110 km/h a 70 km/h, in tratti saltuari tra i km 36+300 e 73+500 in carreggiata destra (direzione Ancona) e tra i km 36+400 e 64+350 in carreggiata sinistra (direzione Fabriano)».

L’ordinanza comprende quindi anche altri segmenti dell’arteria e rappresenta una misura precauzionale più ampia, adottata per garantire la sicurezza della circolazione in relazione allo stato della pavimentazione.

Il tratto nelle vicinanze dell’Interporto e allo stabilimento Amazon è percorso quotidianamente da un consistente numero di veicoli e mezzi pesanti, il cui frequente passaggio in quel tratto ha inciso sulle condizioni della carreggiata.

Una modifica, dunque, solo per una questione di sicurezza, e come specificato nell’ordinanza «si protrarrà per un tempo indeterminato».
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