Cronaca
Jesi Pieralisi, grandi numeri e «il Polo jesino centrale, nuove assunzioni»
Il punto del Ceo e General manager Aldino Zeppelli sulla crescita del gruppo dal nuovo assetto societario, fatturato che nel 2025 si attesta oltre i 110 milioni di euro e promette lo stesso risultato per il 2026 con un 2027 che si profila da record, altri 15 dipendenti entro il prossimo anno: giovani e alte professionalità
Jesi – Un fatturato che nel 2025 si attesta oltre i 110 milioni di euro e promette standard altrettanto elevati per il 2026, una ulteriore espansione nei mercati internazionali sia nel segmento delle macchine olearie che in quello delle tecnologie ambientali, l’ingresso in nuovi settori dell’agroalimentare, il rafforzamento dell’aftermarket.
Così il Ceo e General manager Aldino Zeppelli (foto in primo piano) ha delineato, in una conferenza di presentazione del nuovo assetto societario, i tratti di un gruppo aziendale in crescita, Pieralisi Maip Spa leader mondiale nella produzione di macchine olearie e top player nella forniture di soluzioni tecnologiche per la separazione nel settore ambientale.

«Pieralisi detiene la leadership nel mercato italiano e nel mondo, negli ultimi anni ha ritrovato credibilità finanziaria ed esecutiva, nonché la fiducia dei clienti».
Ben 140 anni alle spalle, circa 700 dipendenti dei quali 300 sul territorio di Jesi e della Vallesina, che restano il cuore del Gruppo.
Il fatturato 2026 si attesta sui numeri del 2025 – con il 50% della produzione destinata all’export – e il 2027 promette un portafoglio record.

«Una crescita rafforzata dall’evoluzione dell’assetto societario con l’ingresso del nuovo azionista – Ver Capital Sgr, investitore italiano, per una quota del 70%, la permanenza sia di Green Arrow che della famiglia Pieralisi (detengono il restante 30%) che danno stabilità all’assetto cosietario», ha evidenziato Zeppelli.
«La nuova compagine societaria dà slancio alla capacità di investimento – con una iniezione di risorse per 16 milioni di euro – non disgiunta dalla ritrovata centralità dell’azienda nei processi decisionali di politiche industriali. Proprio oggi in Pieralisi Maip è ospitato un tavolo di lavoro proposto dal Forum Ambrosetti: una ulteriore conferma di una presenza attiva in contesti di confronto strategico e tavoli di indirizzo che rafforzano il ruolo di Pieralisi Maip come interlocutore autorevole, capace di contribuire alla definizione della visione di sviluppo territoriale».
In questo quadro si inserisce anche il significativo ritorno dell’azienda come socio della Fondazione Pergolesi Spontini.

Nell’ottica degli investimenti, il Ceo ha confermato la centralità del polo jesino sia per la realizzazione di macchinari e tecnologie vendute in tutto il mondo sia per la formazione di figure di alta professionalità che vanno a rafforzare la struttura organizzativa.
«Continueremo ad assumere giovani e professionisti qualificati, per il 2027 assumeremo altre 15 persone», ha sottolineato Zeppelli, valorizzando anche lo sviluppo della filiera produttiva del territorio e dell‘indotto che ruota intorno all’azienda, per un volume di affari di 50 milioni di euro.
E proprio per lo stabilimento jesino si è parlato di una produzione caratterizzata da innovazione e soluzioni tecnologiche avanzate, fatta di automazione intelligente, sensoristica, digitalizzazione dei processi, manutenzione predittiva. Il tutto in un percorso di responsabilità sostenibile e di economia circolare, con l’uso di tecnologie innovative applicate non solo al settore oleario ma anche alla purificazione dell’acqua e al food & beverage, con numerosi lanci di prodotti innovativi.

Con circa 500 tra dipendenti e collaboratori – e 140 anni di storia alle spalle – Pieralisi Maip ha sedi in Italia, Brasile, Stati Uniti, Nord Europa, Spagna, Grecia, il primo ottobre l’inaugurazione di un nuovo stabilimento a Caen, in Spagna. Di circa 3 milioni e mezzo gli investimenti nel 2026 per lo sviluppo di nuovi prodotti, tecnologie e macchinari. Il 60% della produzione è dedicata al settore oleario, il 20% ai servizi e il 20% alle tecnologie industriali.
Parallelamente, sono in corso investimenti rilevanti sugli asset industriali, pienamente in linea con la visione del nuovo azionista Ver Capital, che punta a potenziare e accelerare il piano di sviluppo dell’azienda, rafforzandone la competitività e la capacità di crescita nel medio-lungo periodo.
Il tutto presidiando le proprie sedi sia in Italia (Bari e Firenze), sia estere in Brasile, negli Stati Uniti, in Nord Africa, in Grecia e nel Nord Europa, oltre che in Spagna dove – per supportare le enormi dimensioni del settore oleario – sarà in ottobre inaugurato un nuovo stabilimento per la messa a punto di macchinari per frantoi.
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