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Cronaca

Castelplanio L’incidente sul lavoro, paese in lutto per la morte di Claudio Gasparini

Stava ispezionando l’aratro per una manutenzione quando i supporti usati per sollevarlo avrebbero ceduto e il mezzo agricolo glì è rovinato addosso, il cordoglio del sindaco Giuseppe Montesi: «Grande lavoratore, sempre disponibile e pronto a dare una mano», domani i funerali in San Sebastiano

Castelplanio – Stava lavorando in un terreno agricolo quando si sarebbe fermato per effettuare un intervento di manutenzione all’aratro, ancora agganciato al trattore.

È morto così Claudio Gasparini agricoltore di 71 anni di Castelplanio, rimasto schiacciato dall’attrezzo agricolo in un campo sottostante via Gramsci.

andreoli

La tragedia si è consumata nella tarda mattinata di ieri. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio dei Carabinieri, il 71enne aveva già effettuato tre o quattro passaggi nel terreno per l’aratura quando avrebbe deciso di fermarsi per controllare l’aratro. Ha quindi sistemato alcuni supporti sotto per tenerlo sollevato, infilandosi poi nella parte sottostante per eseguire la manutenzione.

Per cause che dovranno essere accertate, i sostegni hanno ceduto improvvisamente, facendo precipitare l’aratro sull’uomo. Il pesante attrezzo lo ha colpito all’altezza del collo e del fianco, lasciandogli pochissime possibilità di scampo.

L’incidente, secondo quanto emerso dai primi accertamenti, potrebbe essere avvenuto circa mezz’ora prima della richiesta di soccorso. A trovare il 71enne  il fratello, anche lui agricoltore, con il quale condivideva da anni il lavoro nei campi. Entrambi grandi lavoratori, profondamente legati alla propria attività.

Sul posto sono intervenuti l’eliambulanza, i Vigili del Fuoco del distaccamento di Jesi, la Croce Verde di Serra San Quirico, i Carabinieri e i tecnici del Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Ast. I sanitari hanno tentato a lungo di rianimare il 71enne, proseguendo le manovre per circa un’ora, ma ogni tentativo si è purtroppo rivelato vano.

Profondamente colpito dall’accaduto anche il sindaco Giuseppe Montesi.

«Era un grande lavoratore, sempre disponibile e pronto alla chiamata. È capitato che, quando abbiamo avuto necessità, anche durante le nevicate, abbia collaborato con i suoi mezzi per aiutarci. Una tragedia inaspettata che lascia senza parole».

Terminate le verifiche, la salma è stata restituita alla famiglia e trasferita alla Casa funeraria Bondoni, in via dell’Industria.

L’ultimo saluto domani, venerdì 14 agosto alle ore 18, nella chiesa di San Sebastiano Martire a Castelplanio. Offerte devolute all’Associazione Italiana Carlo Urbani (Aicu).

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