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Jesi Skatepark, «manca una vera programmazione»

L’associazione Per Jesi rivendica le sollecitazioni sul recupero dell’impianto di via del Burrone e allarga la critica alla gestione degli spazi sportivi: «Gli interventi non possono arrivare solo dopo le pressioni di cittadini e opposizione»

Jesi – Nella cosiddetta città futura, costruita sulla promessa di una pianificazione organica e di lungo periodo, lo sport sembrava non trovare spazio.

Per il campo da basket di via Coppi si parla di poche migliaia di euro, nulla rispetto alle cifre già impegnate e previste per il Viale della Vittoria.

Eppure le risorse sembravano non esserci, tanto che il vicesindaco Animali ha dovuto appellarsi al mecenatismo per liberarle e lasciare che l’Amministrazione potesse occuparsi di altro.

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Poi i cittadini si sono mobilitati per mettere a posto i canestri del campo di via Coppi. Un esito che consegna inevitabilmente un messaggio significativo all’Amministrazione.

Poco dopo, sono comparsi i fondi anche per il campo di via Jugoslavia. Ora apprendiamo che anche lo Skating Park di via del Burrone (foto in primo piano) può tornare ad avere una prospettiva.

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Vogliamo dire una cosa con assoluta chiarezza: lo Skatepark era stato smantellato nel silenzio più totale. Nessuna particolare attenzione pubblica, nessuna discussione sul suo futuro.
 
Per Jesi ha voluto riportare la vicenda al centro dell’attenzione dell’Amministrazione chiedendo conto di quello smantellamento e del destino dell’impianto, fissando ulteriormente il punto con l’interrogazione presentata in Consiglio comunale dal nostro consigliere Matteo Sorana.

È quello che è normale faccia chi è impegnato in una seria e pragmatica azione di opposizione. Oggi quindi si torna finalmente a parlare del recupero dello Skatepark.

È un risultato positivo per la città e al tempo stesso anche la dimostrazione che l’Amministrazione agisce in virtù di solleciti reiterati e richieste a più voci.

Perché c’è un problema politico innegabile: manca una reale programmazione e il modo di amministrare la città è sotto agli occhi di tutti da 4 anni a questa parte.

Da una parte la volontà di lasciare il segno con opere ipertrofiche e onerose, con generosi impegni di spesa, a carico di tutti; dall’altra, la cinghia tirata per le piccole ma fondamentali opere di manutenzione che donano vivibilità e decoro della città senza troppo clamore, che si sbloccano soltanto quando cittadini, associazioni od opposizione riportano i problemi alla ribalta dell’opinione pubblica.

Lo sport, gli spazi pubblici e la manutenzione della città non possono essere una risposta alle emergenze: devono essere parte di una programmazione reale e coerente.
Un’Amministrazione comunale è chiamata a perseguire il benessere cittadino, non la propria visibilità in funzione propagandistica.

Continueremo a monitorare la situazione per verificare che gli interventi vengano realizzati e non solo, ripetutamente, annunciati.

Associazione Per Jesi

(foto in primo piano, l’area dello Skatepark smantellata in via del Burrone)

© riproduzione riservata

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