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Castelferretti Inaugurata Nuova Era, casa per la vita autonoma
Il progetto Pnrr dell’Ambito 12 ha recuperato un edificio storico di Piazza Martiri delle Foibe, pronto ad accogliere quattro persone con disabilità
Castelferretti – Si chiama come una canzone di Jovanotti la nuova casa per la vita in autonomia dedicata a persone con disabilità, realizzata nell’ambito di un progetto Pnrr.
Nuova Era è stata inaugurata igiovedì mattina, a Castelferretti: si trova al civico 25 di Piazza Martiri delle Foibe ed è stata consegnata, chiavi in mano, completamente arredata, dotata di tutte le utenze e pronta ad accogliere i futuri inquilini. Questi arrivano da diversi Comuni dell’Ambito territoriale sociale 12, che comprende Falconara (capofila), Agugliano, Camerata Picena, Chiaravalle, Monte San Vito, Montemarciano e Polverigi.
A tagliare il nastro la sindaca Stefania Signorini, insieme al vicesindaco di Camerata Picena, Luca Romagnoli e le assessore ai servizi sociali Alessandra Giuliani (Montemarciano) e Carla Sebastianelli (Monte San Vito). Presenti anche tutti gli assessori della Giunta di Falconara, con in testa Valentina Barchiesi (lavori pubblici) e Ilenia Orologio (servizi sociali) e consiglieri comunali di maggioranza e opposizione. Hanno voluto essere presenti anche i tecnici, dalla dirigente Eleonora Mazzalupi agli architetti Sara Pierpaoli e George Frazzica che hanno progettato il recupero e l’arredo dell’immobile.
All’inaugurazione, insieme agli operatori, erano presenti, oltre alla coordinatrice dell’Ambito 12, Barbara Giacconi, proprio i beneficiari del progetto, due residenti a Falconara, uno ad Agugliano e uno a Montemarciano, tutti tra i 25 e i 45 anni e già inseriti nei percorsi di tirocinio di inclusione sociale (Tis). Gli inquilini si trasferiranno nella nuova abitazione nei prossimi giorni, dopo aver maturato una prima esperienza di vita autonoma in un appartamento poco distante, affittato dall’Ambito territoriale sociale 12.
L’intervento è stato realizzato dall’Ats 12 grazie a un finanziamento Pnrr di 125mila euro, integrato da un contributo di circa 55mila euro del Comune di Falconara, capofila dell’Ambito e proprietario dell’immobile, per un investimento complessivo di circa 180mila euro.
La struttura rappresenta un esempio concreto di integrazione tra politiche sociali e rigenerazione urbana.
L’edificio, risalente tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, presumibilmente un granaio a servizio dell’antico mulino di Castelferretti, è stato completamente recuperato e trasformato in una casa accogliente, sicura e all’avanguardia. La superficie di circa 80 metri quadrati è stata riorganizzata in un’ampia zona giorno con cucina e soggiorno, due camere doppie, un bagno e spazi di servizio, mantenendo all’esterno la struttura in mattoncini e valorizzando all’interno elementi come il tetto in legno con travi a vista.

Il progetto ha dato vita a spazi moderni, eleganti e altamente funzionali ai bisogni delle persone che vi abiteranno, perché pienamente fruibile anche da persone con difficoltà motorie.
Il co-housing consente ai quattro inquilini di intraprendere un percorso di vita fuori dal contesto familiare, in un ambiente protetto ma stimolante, che favorisce l’autonomia personale e l’inclusione sociale. Un modello che mette al centro la dignità e l’autodeterminazione delle persone con disabilità, offrendo loro opportunità concrete per costruire il proprio futuro.

«L’inaugurazione di Nuova Era rappresenta un momento di grande valore per tutta la nostra comunità – afferma la sindaca Stefania Signorini –. Non si tratta solo di consegnare una casa, ma di aprire concretamente nuove possibilità di vita autonoma per persone con disabilità, mettendo al centro la loro dignità, i loro diritti e le loro aspirazioni. Il brindisi più bello è stato con i ragazzi che abiteranno qui: vedere l’orgoglio e la grinta nei loro occhi mentre iniziano questo cammino verso l’autonomia è uno dei traguardi che più mi rende felice del mio lavoro come Sindaco. Questo è il futuro che dobbiamo costruire: un mondo senza barriere, dove le pari opportunità non sono solo parole, ma chiavi che aprono porte vere».

«Con questo intervento restituiamo alla comunità un edificio riqualificato che diventa simbolo di rigenerazione urbana e sociale – aggiunge l’assessora Valentina Barchiesi –. Dopo anni di abbandono nel cuore di Castelferretti, l’immobile è stato recuperato con cura, trasformandosi in una struttura accogliente e di qualità. Oggi rappresenta un piccolo gioiello restituito alla città. Fondamentale è stata la lungimiranza dell’ex sindaco Brandoni. La scelta di non demolire l’edificio si è rivelata vincente, trovando ora una concreta realizzazione sociale».
«Questo progetto rappresenta un passo concreto verso un modello di welfare sempre più inclusivo e vicino alle persone – sottolinea l’assessora ai servizi sociali Ilenia Orologio –. Nuova Era non è solo una casa, ma un percorso strutturato che accompagna i ragazzi verso una reale autonomia, valorizzando le loro capacità e sostenendoli nella costruzione del proprio progetto di vita. È il risultato di un lavoro di rete importante, che coinvolge servizi, operatori e famiglie, e che dimostra come investire sul sociale significhi investire sul futuro della nostra comunità».
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