Cronaca
Cupramontana Addio a Sergio Pierangeli, una vita spesa per la sua comunità
Con lui se ne va una figura semplice e preziosa, una di quelle persone che hanno attraversato la vita con discrezione, lavoro e presenza costante, un volto conosciuto, un amico di tanti, capace di lasciare un segno anche nelle piccole cose fatte bene
Cupramontana – Ci sono persone che, senza fare rumore, diventano parte della storia quotidiana di un paese. Sergio Pierangeli era una di queste.
Cupramontana oggi lo saluta con affetto, dopo la sua scomparsa avvenuta questa mattina, mercoledì, a pochi giorni dal 69° compleanno che avrebbe festeggiato il prossimo 13 maggio.
Per oltre trent’anni ha lavorato al Comune di Cupramontana, dal 1983 al 2017. Era entrato nei servizi dell’acquedotto, in una fase in cui l’ente stava rafforzando le squadre esterne, tra manutenzione delle strade, del verde e dei servizi. Con il tempo la sua disponibilità lo aveva portato a svolgere mansioni diverse, anche quella di autista dello scuolabus.
Sergio era un uomo dal carattere forte, diretto, non incline ai compromessi. Ma era anche una persona concreta, capace di mettere le proprie competenze al servizio degli altri, un lavoratore preciso, paziente, dotato di una manualità particolare e di quell’ingegno necessario per risolvere problemi pratici, soprattutto quando c’era da sistemare qualcosa fuori dall’ordinario o realizzare un lavoro che richiedeva attenzione e inventiva.
E proprio tutta la sua inventiva la metteva nei giorni della Sagra dell’Uva, realizzando l’esterno delle Capanne allo stand del Gruppo Folcloristico Massaccio, dove per tanti anni, «finchè le ginocchia me lo avevano concesso», come era solito dire, era stato ballerino.

Il suo legame con Cupramontana non si era interrotto con la pensione. Anzi, aveva continuato a sentirsi parte della comunità, aiutando associazioni, iniziative e momenti di paese. Amava la sua Sagra dell’Uva, il gruppo folcloristico, cucinare e tutto ciò che aveva il sapore di comunità. Nel Gruppo folcloristico Massaccio, proprio per questo affetto familiare, per tutti era “zio Sergio”.
«Era sempre pronto a una battuta, a un sorriso, a una parola buona o a un consiglio, e anche quando appariva riservato o distaccato, Sergio c’era. E c’era davvero – il ricordo del Sindaco Enrico Giampieri -. La sua grande passione per la cucina e per lo stare insieme lo aveva reso protagonista anche nelle cucine delle associazioni cuprensi, alla “Pista del Maiale” con la Pro Cupra e in tanti momenti conviviali dove il suo contributo genuino e la sua presenza diventavano occasione di amicizia, calore umano e comunità. Sergio era davvero un amico degli amici».
Anche Sauro Ragni, sindaco di Staffolo, per anni geometra del Comune di Cupramontana lo ricorda: «Era un vero cuprense, sempre al servizio della collettività, senza guardare alle coloriture politiche, ci lascia il ricordo di una persona umile, laboriosa, generosa. A me mancherà molto, come mancherà a tutta la squadra del Comune e a chi ha avuto il piacere di conoscerlo».
Con Sergio Pierangeli se ne va una figura semplice e preziosa, una di quelle persone che hanno attraversato la vita del paese con discrezione, lavoro e presenza costante, un volto conosciuto, un amico di tanti, capace di lasciare un segno anche nelle piccole cose fatte bene, una di quelle persone che non hanno bisogno di molte parole per essere raccontata. Proprio perchè era un esempio costante.
I funerali saranno officiati domani, 30 aprile, nella chiesa di San Leonardo alle ore 17.
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