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Cronaca

Jesi Fondazione Pergolesi Spontini, si tirano le somme

Il 2025 nel bilancio sociale e consuntivo tra sostenibilità economica e ambientale, progetti di inclusione e accessibilità, valorizzazione dei giovani artisti, giro d’affari di 3.400.000 euro mentre il risultato di esercizio di 12.000 euro va a incrementare il patrimonio

Jesi – Conti in ordine, sostenibilità economica e ambientale, valorizzazione dei giovani talenti, progetti di inclusione e accessibilità, coproduzioni e collaborazioni nazionali e internazionali, attività musicologica e di valorizzazione delle opere di Pergolesi e di Spontini.

È il 2025 della Fondazione Pergolesi Spontini nella fotografia del bilancio sociale e del bilancio consuntivo approvati ieri, 27 aprile, dall’Assemblea dei Soci presieduta da Lorenzo Fiordelmondo, Sindaco di Jesi e Presidente dell’ente culturale, e dal vicepresidente Sebastiano Mazzarini, Sindaco facente funzioni di Maiolati Spontini.

Dopo un 2024 caratterizzato da una programmazione di grandi eventi per il 250° anniversario della nascita di Gaspare Spontini, il 2025 è stato l’anno del ritorno all’attività ordinaria, e comunque di crescita dell’attività artistica nel suo complesso.

Il giro di affari è di circa 3.400.000 euro contro i 3.640.000 circa dell’anno precedente e i 3.000.000 di euro del 2023. Il risultato di esercizio pari a 12.002,51 euro è stato destinato – su delibera dell’Assemblea dei Soci – a incrementare il patrimonio della Fondazione.

Tra i numeri dell’Ente fondato dai Comuni di Jesi e di Maiolati Spontini, e di cui i Comuni di Monsano, Morro d’Alba sono partecipanti aderenti, con la Camera di Commercio delle Marche partecipante sostenitore, e Pieralisi Maip come fondatore sostenitore, spiccano quelli legati alle attività teatrali, di produzione diretta e di ospitalità, e alla formazione delle giovani generazioni di spettatori, con importanti ripercussioni sull’occupazione.

La stagione 2025 della Fondazione Pergolesi Spontini ha registrato risultati molto positivi tra festival, lirica e rassegne ospitate.

Da luglio a settembre il Festival Pergolesi Spontini “Viaggi e Miraggi” ha animato l’estate con 30 eventi in 15 location tra Jesi e i Comuni della Vallesina, coinvolgendo oltre 80 artisti, 5 orchestre e 2 cori; oltre 4.300 gli spettatori di un cartellone pensato come un viaggio di scoperta tra musica, talenti e territorio.

Bilancio positivo anche per la 58ma Stagione Lirica del Teatro Pergolesi: 7 opere e un balletto per 25 recite; in aumento il pubblico, con oltre 8.400 spettatori di cui 2.800 studenti e under 35 (33%), e +7% di abbonamenti. Oltre 330 artisti e 140 maestranze scritturate, oltre 40 incontri di formazione per il pubblico e servizi di accessibilità erogati per tre titoli d’opera a 15 persone cieche e sorde.

Di successo la prosa in collaborazione con Amat al Teatro Pergolesi (10 recite, 4.104 spettatori di cui 492 abbonati), Fair Play al Teatro Moriconi (4 recite, 408 spettatori), la Sinfonica della Form (8 concerti, 3670 spettatori), lo Sberleffo con compagnie amatoriali (4 recite, 1.923 spettatori). Altri eventi hanno portato a teatro 5.930 spettatori.

Tra gli eventi più significativi dell’anno passato, l’accordo di partenariato tra i Comuni di Jesi e Macerata e di conseguenza tra Fondazione Pergolesi Spontini e Associazione Arena Sferisterio; collaborazione che ha visto ad oggi, tra l’altro, la condivisione della professionalità del direttore generale Lucia Chiatti, e la coproduzione (nel 2026) dell’opera Nabucco di Verdi.

Da segnalare anche l’accordo triennale con il Teatro Giovani Teatro Pirata per la gestione del Teatro Studio Valeria Moriconi destinato a diventare la Casa del Teatro Ragazzi delle Marche.

Sotto il profilo della sostenibilità ambientale, nel giugno 2025 la Fondazione si è dotata di un “Manifesto per un teatro sostenibile e a basso impatto ambientale, sociale ed economico” per orientare la propria organizzazione e le proprie scelte verso gli obiettivi dell’Agenda 2030 e con i criteri ambientali previsti dal Cam eventi culturali approvato con D.M. 19 ottobre 2022 n. 459. In linea con questo impegno, il Teatro Pergolesi ha concluso nel 2025 un importante intervento di efficientamento energetico con fondi del Pnrr

Il Teatro Pergolesi è uno dei teatri storici condominiali dell’Italia centrale costruiti tra il XVIII e XIX secolo che l’Italia ha candidato a Patrimonio Mondiale dell’Unesco per il 2026. Nel corso del 2025 si è svolta la missione di valutazione dell’Unesco sulla proposta di sito seriale, coordinata dalla Regione Marche, che include 18 teatri, (14 nelle Marche, 2 in Emilia-Romagna e 2 in Umbria) rappresentativi dei teatri condominiali e della loro funzione sociale. Il percorso di valutazione si concluderà durante la 48ma sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale che si svolgerà nel mese di luglio 2026.

Sotto il profilo artistico, si segnala la straordinaria affermazione del “Social Opera” di Jesi, progetto di inclusione e formazione al melodramma con persone con disabilità e studenti, che ha vinto il Premio “Filippo Siebaneck” del 44° Premio della critica musicale “Franco Abbiati”. Per la Fondazione Pergolesi Spontini, si tratta del quarto Abbiati ricevuto. Sempre nel 2025, il Social Opera ha ottenuto la certificazione Ecoevents 2025 per il basso impatto ambientale ed elevati standard di sostenibilità.

Importante il sostegno alla creatività e al talento emergente, con iniziative consolidate, quali la borsa di studio per ensemble di musica da camera (IV edizione), il concorso dedicato a Josef Svoboda (IV edizione) per la progettazione di allestimento scene e costumi in collaborazione con le Accademie di Belle Arti di Macerata, Bologna, Venezia, Carrara, Bari e Brera-Milano, il Time Machine Ensemble che dal 2019 coinvolge giovani solisti under 35 sia nel Festival Pergolesi Spontini che nella Stagione Lirica del Teatro Pergolesi. 

A pieno regime, nel 2025, l’attività del Laboratorio Scenografico della Fondazione, elemento di unicità e di eccellenza che dal 2009 realizza gli allestimenti sia delle produzioni liriche di casa, sia su commissione di altri enti. Nel 2025, il laboratorio scenografico ha registrato 164 giornate di attività, e 40 maestranze impiegate per la realizzazione di tre opere della Stagione Lirica del Pergolesi (Don GiovanniL’Olimpiade e l’opera contemporanea Il giudizio di Paride) e di 4 allestimenti conto terzi (Carmen per il Teatro Grande di Brescia; TancrediL’enfant et les sortileges e Owen Wingrave per il Festival della Valle d’Itria).

Nell’ambito musicologico è in corso di completamento la revisione musicologica dell’opera Alcidor di Gaspare Spontini a cura di Cristian Carrara, Marco Attura e Gianluca Piombo. Prosegue il lavoro dell’Edizione Nazionale delle opere di Pergolesi realizzata dalla Fondazione e dall’editore Ricordi & C. Nel 2025 è stata portata a termine la preparazione dell’edizione critica del dramma sacro Li prodigi della divina gratia nella conversione e morte di San Guglielmo duca d’Aquitania (a cura di Livio Aragona), che sarà pubblicato entro il 2026. Avviati i lavori preparatori per i volumi Dixit Dominus, Confitebor tibi Domine, Laudate pueri a cura di C. Toscani e C. Bacciagaluppi, Cantate per soprano, archi e basso continuo a cura di Giulia Giovani e Giuseppina Mascari, La Salustia a cura di Dale Monson.

Il Bilancio Sociale 2025 verrà pubblicato nel sito della Fondazione al link

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