Animali
Fabriano Cuccioli lasciati in uno scatolone, presto per loro una nuova casa
Due maschietti e una femminuccia erano stati abbandonati a Campodiegoli quando avevano appena tre settimane, ora sono accuditi e svezzati al canile comunale
Fabriano – Avevano appena tre settimane quando qualcuno li ha lasciati in uno scatolone, tra la vegetazione, nella zona di Campodiegoli, non lontano dal confine tra Marche e Umbria.
Tre cuccioli bianchi, con tutta probabilità maremmani, troppo piccoli per essere separati dalla madre e costretti, invece, per mano dell’uomo, a iniziare la loro vita nel modo più duro.
Il ritrovamento, avvenuto nei pressi del cavalcavia della rotatoria allo svincolo della Ss76, ha evitato il peggio. I cuccioli sono stati recuperati e presi in carico, dal Canile Comunale di Fabriano – Rifugio di Putido.
Ora sono alimentati con mousse della Royal Canin con un po’ di latte, cinque pasti al giorno a distanza di circa tre ore e stanno vivendo, di fatto, uno svezzamento assistito.

Resta forte lo sdegno per un abbandono che colpisce ancora di più proprio per l’età dei cuccioli. Lasciare tre animali così piccoli in mezzo al verde significa esporli a fame, freddo e pericoli continui, a morte certa, affidando la loro sopravvivenza a un caso fortuito, che questa volta è avvenuto grazie a un ragazzo che si è fermato e non si è voltato dall’altra parte.

L’ episodio riaccende l’attenzione anche su una razza, quella del pastore maremmano, che troppo spesso finisce nei canili, vittima di scelte superficiali e di una gestione sottovalutata.
Per l’adozione bisognerà attendere ancora 60 giorni, ma sulla carta tutti e tre i cuccioli risultano già prenotati. Per uno dei maschi e per la femmina sarebbe già pronta una famiglia, mentre se il secondo maschietto non dovesse trovare una sistemazione definitiva, chi accoglierà il primo sarebbe disposto a prendere con sé anche lui.
Rimane, però, inevitabile, una domanda finale: che fine avrebbero fatto quei tre cuccioli se nessuno si fosse fermato a notare quello scatolone nascosto tra la vegetazione? In una zona isolata, a poche settimane di vita, il loro destino sarebbe potuto essere ben diverso. Ed è proprio questo a rendere ancora più inaccettabile l’abbandono: lasciare esseri viventi indifesi in balia del caso, sperando (forse) che siano altri a salvarli.
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