Cronaca
Vallesina Grandinata devastante: 2,6 milioni di danni e la Regione bussa a Roma
Chiesto al Ministero dell’agricoltura il riconoscimento dell’eccezionalità dell’evento atmosferico dello scorso 3 giugno e la relativa attivazione dei ristori attraverso il Fondo di solidarietà nazionale
Vallesina – La Regione Marche ha formalizzato l’atto ufficiale per il sostegno concreto al comparto agricolo pesantemente danneggiato dagli eventi atmosferici del 3 giugno scorso, quando dalle ore 14 alle 15.30, sul cielo dalla Vallesina, dall’area dei Castelli alla dorsale tra Montecarotto e Serra de’ Conti, si scatenò un inferno di ghiaccio, con palline di grandine di enormi dimensioni paragonabili a veri e propri proiettili.
Con apposita delibera, la Giunta regionale ha chiesto al Ministero dell’agricoltura la dichiarazione dell’esistenza del carattere di eccezionalità dell‘avversità atmosferica assimilabile a calamità naturale che si è verificata sul territorio regionale, in considerazione dei danni provocati alle produzioni agricole e alle strutture aziendali, richiedendo l’intervento del Fondo di solidarietà nazionale per l’attivazione degli aiuti compensativi.
Con le segnalazioni arrivate attraverso i Centri autorizzati di assistenza agricola e la piattaforma Siar, il Settore agroambiente e forestazione ha potuto predisporre una dettagliata ricognizione, propedeutica ed essenziale alla deliberazione di Giunta.
Si evidenzia un danno alle strutture ammontante a circa € 587.000 mentre il danno alle produzioni agricole ammonta a circa € 2.011.000.
I Comuni interessati in totale sono 14, di cui 11 in provincia di Ancona e 3 in provincia di Macerata.
Per i danni alle produzioni agricole: Barbara, Castelbellino, Cupramontana, Jesi, Maiolati Spontini, Monte Roberto, Montecarotto, Ostra Vetere, San Paolo di Jesi, Serra de’ Conti, Staffolo, Apiro, Cingoli, Petriolo.
Per i danni alle strutture aziendali e alle scorte: Castelbellino, Jesi, Maiolati Spontini, Montecarotto, San Paolo di Jesi, Cingoli.

Il danno alle strutture comporta interventi prevalenti di ripristino delle coperture di fabbricati rurali e serre oltre la riparazione di alcune parti delle attrezzature agricole mentre il danno alle produzioni agricole ha assunto notevole importanza per il settore vitivinicolo, con danni che si protrarranno anche nei prossimi anni, e cerealicolo.
In attesa, dunque, della definitiva risoluzione Ministeriale, sperando nell’esaustività del provvedimento con relativa celerità nei ristori per quanto concerne il settore agricolo, resta aperta la partita per il riconoscimento degli ingenti danni subiti dagli edifici e automezzi pubblici, dalle abitazioni, pannelli fotovoltaici e autovetture private.
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