Cronaca
Jesi Il Ministro Lollobrigida alla TreValli: «Essere un passo avanti agli altri»- Video
La visita allo stabilimento jesino della Cooperlat e il confronto con il presidente Massimo Stronati sull’andamento del settore lattiero-caseario: «È giusto immaginare altri approcci al mercato, consolidando il tradizionale e implementando l’offerta»
Jesi – «Siamo in concorrenza con il resto del mondo e dobbiamo essere avanti agli altri: l’Italia è stata capace di essere avanti di un passo con il suo sistema agroalimentare, ma non puoi fare le stesse cose che facevi venti o trent’anni fa e pensare di essere competitivo. È giusto immaginare altri approcci al mercato, consolidando il tradizionale e implementando l’offerta».

Queste le parole di oggi pomeriggio del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, accolto presso la sede di TreValli Cooperlat, in visita insieme alla sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Lucia Albano.
Presenti anche il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli con gli assessori regionali Enrico Rossi con delega all’Agricoltura, Giacomo Bugaro con delega allo Sviluppo Economico, Tiziano Consoli con delega al Lavoro, l’europarlamentare Carlo Ciccioli, ol vice sindaco di Jesi Samuele Animali, con la partecipazione del presidente di Confcooperative e presidente di Conserve Italia Maurizio Gardini e la vicepresidente del Gruppo Fileni, Roberta Fileni.

Un appuntamento per incontrare le realtà tra le più rappresentative dell’agroalimentare marchigiano e per un confronto sulle sfide e le prospettive che oggi interessano il comparto. A fare il punto sulla situazione del comparto è stato il presidente della cooperativa, Massimo Stronati.
Particolare attenzione è stata dedicata al comparto lattiero-caseario, oggi sottoposto a pressioni significative lungo tutta la filiera, in un contesto caratterizzato dall’aumento dei costi, dalle tensioni sui prezzi del latte e da una crescente complessità dei mercati.

«In una fase come quella attuale, il modello cooperativo dimostra tutta la sua forza e la sua attualità – ha sottolineato Massimo Stronati, Presidente TreValli Cooperlat –. La nostra responsabilità non è soltanto quella di realizzare prodotti per rispondere alle esigenze dei consumatori e stare sul mercato, ma anche di garantire stabilità e crescita ai nostri allevatori, cuore della nostra filiera e custodi del territorio, un vero e proprio presidio contro lo spopolamento delle aree interne. In un settore esposto a forti oscillazioni dei costi e della remunerazione del latte, avere una supply chain integrata e un sistema capace di fare squadra rappresentano un elemento fondamentale per continuare a costruire futuro per il territorio».

Alle criticità strutturali si sommano inoltre quelle legate all’attuale scenario internazionale, che continua a determinare numerose incertezze operative: il Medio Oriente rappresenta una domanda significativa di prodotti alimentari e caseari italiani, con particolare interesse anche per i prodotti vegetali, ma la complessità delle rotte e delle condizioni logistiche sta incidendo molto sulla tenuta commerciale.
Da Jesi arriva quindi una richiesta precisa al Governo: lavorare alla costruzione di una filiera del Centro Italia, rafforzando il legame tra produzione, trasformazione e mercato e valorizzando maggiormente il latte italiano. Un obiettivo che, secondo TreValli, può contribuire a dare maggiore stabilità agli allevatori e competitività all’intero comparto.

Il ministro Lollobrigida ha raccolto la sollecitazione, richiamando la necessità per il sistema agroalimentare italiano di continuare a innovare e ad anticipare i cambiamenti del mercato, ricordando come il successo del Made in Italy agroalimentare sia stato costruito anche sulla capacità di distinguersi dalla concorrenza.
«La capacità di leggere i mercati e di adeguare l’offerta ai gusti dei consumatori, anche stranieri, è una delle chiavi per affrontare le nuove sfide».

TreValli, nel frattempo, è impegnata in un percorso di rilancio. La cooperativa ha adottato un nuovo piano strategico industriale, rinnovato il management e avviato una riorganizzazione della filiera dei soci allevatori.
«Stiamo vivendo un momento di ripresa molto importante», ha evidenziato Stronati attestando in numeri l’evoluzione della cooperativa negli ultimi mesi.
L’obiettivo è ora consolidare il percorso di crescita e, allo stesso tempo, rafforzare una filiera che parte dagli allevamenti del territorio e arriva fino al consumatore, in un mercato dove la domanda interna resta ancora debole e la competizione internazionale sempre più forte.

«Il contesto nel quale ci muoviamo oggi ci impone di essere ancora più veloci nell’intercettare i cambiamenti e nel trasformarli in opportunità, interpretando e accompagnando le evoluzioni dei consumi – ha commentato il direttore generale di TreValli Cooperlat Giordano Curti –, stiamo rispondendo con flessibilità e reattività, accelerando il nostro percorso di sviluppo attraverso una strategia che impatta i marchi proprietari, i canali B2B e il mondo della distribuzione che si basa su diversificazione e investimenti in innovazione, ricerca e sostenibilità. Il nostro obiettivo è sostenere la competitività continuando a creare valore, per il mercato e per le nostre persone».

In occasione dell’incontro, dopo i consueti saluti istituzionali, il ministro Lollobrigida è stato infine guidato con tutta la delegazione in un percorso accompagnato all’interno della sede TreValli Cooperlat, dove ha avuto modo di visitare gli impianti e la produzione.
(foto in primo piano: il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, e il presidente Cooperlat, Massimo Stronati)
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