Cronaca
Cerreto d’Esi Vertenza Electrolux, Acquaroli: «Decisione inaccettabile e vergognosa»
Il Presidente della Regione Marche ribadisce il no alla chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi annunciata al Mimit
Cerreto d’Esi – Vertenza Electrolux sempre più al centro della politica marchigiana.
Dopo il tavolo tecnico al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), l’azienda ha confermato l’intenzione di chiudere lo stabilimento di Cerreto d’Esi e di procedere con 1.450 esuberi a livello nazionale.
Una linea che ha scatenato la durissima reazione dei sindacati Fim, Fiom e Uilm — pronti a otto ore di sciopero — e la presa di posizione del Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli.
«La decisione dell’azienda è inaccettabile, irricevibile e vergognosa», ha dichiarato il governatore, respingendo fermamente «un modello che sfrutta il territorio e i fondi pubblici, per poi abbandonare le maestranze e ferire la comunità senza alcuna dignità».
Acquaroli ha espresso piena vicinanza ai lavoratori e alle loro famiglie, ribadendo che una riorganizzazione non può tradursi nella cancellazione di un presidio industriale storico e altamente produttivo per il distretto del Fabrianese.
La Regione si opporrà al piano e chiederà a Electrolux di rivedere i propri passi. L’obiettivo, in sinergia con il Governo e le parti sociali, resta la salvaguardia della continuità produttiva e dei posti di lavoro a Cerreto d’Esi.
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