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Jesi Palio di San Floriano: dal 2 al 10 maggio la XXIX edizione, “Voci dal Borgo”

Tra le novità: il concorso della vetrina medioevale, i convegni su San Francesco a 800 anni dalla morte, il Medieval contest e gli artisti di strada

Jesi – Dal 2 al 10 maggio torna a Jesi il Palio di San Floriano, giunto alla sua XXIX edizione, con il tema “Voci dal Borgo”. Un filo conduttore evocativo che trasforma il centro storico in un racconto corale fatto di suoni, tradizioni e memoria, capace di coinvolgere cittadini e visitatori in un’esperienza immersiva. Questo pomeriggio la presentazione del programma in Comune.

Per due weekend la città si trasformerà in uno scrigno di eventi, in cui vicoli, piazze e luoghi della storia diventeranno palcoscenici a cielo aperto. A un anno dal trentennale, il Palio porterà ancora una volta un intreccio di rumori, sapori e tradizioni, attraverso spettacoli, cortei, taverne e rievocazioni.

Protagonisti saranno i gruppi storici dell’Ente Palio – arcieri, armati, danzatori, sbandieratori, tamburini, attori e figuranti – che daranno voce al borgo, animando ogni angolo della città. La manifestazione è patrocinata dal Comune di Jesi e dalla Regione Marche.

«Sarà un programma ricco di iniziative che valorizzerà la nostra città e sarà di richiamo anche per i turisti, come abbiamo avuto modo di constatare negli ultimi anni», ha evidenziato l’assessore al turismo Alessandro Tesei.

«Un momento sempre molto atteso dalla città», ha aggiunto l’assessore alla cultura, Luca Brecciaroli.

«Abbiamo scelto Voci dal Borgo perché racconta perfettamente ciò che il Palio rappresenta: una città che parla, che si anima, che riscopre la propria identità attraverso i suoi luoghi, i suoi suoni e le sue persone – ha spiegato il presidente dell’Ente Palio, Carlos Alberto Owen -. Il Palio non è solo rievocazione storica, ma un progetto culturale che cresce ogni anno grazie al lavoro dei volontari e alla collaborazione tra Enti e associazioni del territorio. È questo spirito che rende ogni edizione unica. Sono176 per ora gli iscritti ma altri ne arriveranno».

«L’edizione 2026 sarà ricca di appuntamenti e novità, ma manterrà intatto il cuore della manifestazione: la passione, la partecipazione e quel senso di appartenenza che rende il Palio un evento speciale per tutta la comunità».

«I Comuni iscritti quest’anno sono ancora più partecipi – ha evidenziato Giancarlo Catani, uno dei soci fondatori del Palio -. Quest’anno tra l’altro ci sono importanti novità come i convegni su San Francesco, in occasione degli 800 anni dalla morte, il concorso delle vetrine per valorizzare le attività commerciali del centro, il contest e gli artisti di strada. Una tradizione storica ma con iniziative nuove per coinvolgere sempre di più il pubblico».

I numeri della XXIX edizione

Saranno 5 le taverne, cui si aggiungono le due casette di legno gestite dai volontari dell’Ente Palio San Floriano, che porteranno in tavola i sapori del Medioevo, aperte dal 7 al 10 maggio e dislocate nel centro storico. Le taverne si sfideranno nel concorso “XIII edizione del Piatto tipico medievale”, valido per l’assegnazione del premio “Miglior taverna del Palio San Floriano 2026”.
Quest’anno la giuria si arricchisce della presenza di una giudice d’eccezione: Maria Vittoria Griffoni, detta Cheffa, jesina doc e personal chef di Jovanotti.

Delegazioni da tutte le Marche (e non solo)

Il Palio ospiterà 13 gruppi di rievocazione storica medievale, protagonisti dei cortei del weekend, in particolare nei pomeriggi di sabato 9 e domenica 10 maggio, con esibizioni di sbandieratori, tamburini, figuranti, arcieri e armati.

Saranno presenti:
Brigata Monte Bodio di Ostra; Tamburi e Figuranti Palio della Rocca Sant’Abbondio; La Castellana di Scapezzano; La Contesa della Margutta di Corridonia; Signo Gladii; Associazione Rievocazioni Storiche A.R.S. Urbino Ducale; Corsa alla Spada e Palio di Camerino; Sbandieratori e Musici di Fabriano; Gruppo Storico Offagna; Armati dell’Antica Marca; Arcieri Storici di San Michele di Filottrano; Gruppo Storico di San Marcello; delegazione di Waiblingen.

Progetti, eventi e iniziative in numeri

L’anteprima del Palio inizia già da sabato 2 maggio con due eventi nel segno del mistero: Il pomeriggio alle 17.30, ci sarà il Mistery tour con partenza da Piazza Federico II per le vie del centro storico: un’esperienza guidata coinvolgente e suggestiva a cura di Giorgia Chiariotti, in viaggio tra luoghi storici, curiosità e aneddoti. Alle 20 ci si sposta al Circolo Cittadino per la cena con delitto ad opera dell’Associazione culturale Il Sipario dal titolo “La Ricetta segreta de la birra de Ildegarda”.

Torna il progetto scuole “C’era una volta un pezzo di legno…”, con la partecipazione di 65 classi tra Jesi e Vallesina, per un totale di 1.240 legnetti decorati, che saranno nascosti nel centro storico per la tradizionale caccia al legnetto del pomeriggio del 3 maggio in concomitanza con la Premiazione del 52° Concorso di pittura estemporanea “Giù pe’ Sant’Anna”.

Spazio anche al Medieval Contest che vedrà tra le strade e piazze del centro storico artisti di strada che si esibiranno durante il week end e al mercatino medievale, in programma dall’8 al 10 maggio in Piazza della Repubblica, con 20 bancarelle provenienti da tutta Italia.

In programma anche due convegni storici a Palazzo dei Convegni, ore 17.30, dedicati agli 800 anni dalla morte di San Francesco:

  • 7 maggio: “Le tracce di San Francesco a Jesi e in Vallesina”
  • 8 maggio: “Cammino madre, tra l’Imperatore e il Santo”

Due le mostre:

  • dal 4 maggio, alla chiesa di San Nicolò, la mostra “Caccia al Dettaglio”;
  • dall’8 maggio, la mostra fotografica “Paesaggi rurali della Vallesina. Uno sguardo #fuoridalborgo”. Ci sarà anche la possibilità di fare l’esperienza di fotografia Minutera.

Due le esibizioni musicali in piazza delle Monachette, in collaborazione con L’Hemingway:

–          2 maggio, “Familja Iljazi” dalle ore 22.30 

–          8 maggio, “Malembà”, musica folk europea dalla Sicilia all’Irlanda

Prima edizione del Concorso: “Una vetrina per il Palio di San Floriano”

Il concorso ha lo scopo di valorizzare il tessuto commerciale locale e contribuire a creare un’atmosfera suggestiva e coerente con le celebrazioni del Palio di San Floriano, incentivando l’allestimento di vetrine a tema medievale. Le vetrine dovranno essere allestite e visibili al pubblico per tutta la durata stabilita dall’organizzazione del Palio (dal 2 al 10 maggio). La proclamazione della vetrina vincitrice avverrà il 10 maggio durante uno degli eventi ufficiali.

Il programma

Il pre-Palio si svolgerà dal 2 al 3 maggio, con eventi culturali e di intrattenimento.
Il 4 maggio, giornata dedicata a San Floriano, si terrà la tradizionale Scampanada de San Fiorà, uno degli appuntamenti più sentiti, dedicato in particolare ai più piccoli.

Dal 7 al 10 maggio entrerà nel vivo la rievocazione storica con il Palio vero e proprio.

Tra gli appuntamenti principali:

  • Giovedì 7 maggio: inaugurazione ufficiale, apertura taverne e spettacoli itineranti 
  • Venerdì 8 maggio: cortei storici, investitura dei cavalieri, gare e spettacoli musicali 
  • Sabato 9 maggio: grande corteo con i sindaci dei Comuni della Vallesina,  la Provincia e la Regione, cerimonie istituzionali e religiose, competizioni.
  • Domenica 10 maggio: torneo di arco storico, corteo finale, corsa dei carretti, premiazioni e spettacolo conclusivo a cura dei Mercenari d’Oriente.

“Voci dal Borgo”

Il tema scelto racconta una città che parla attraverso i suoi gesti, i suoi suoni e le sue storie. Un borgo che si accende e invita a ascoltare, partecipare e sentirsi parte di un’unica grande festa. Il Palio di San Floriano 2026 si conferma così un appuntamento capace di unire tradizione e comunità, restituendo voce all’identità storica di Jesi e della Vallesina.

«Ogni anno la tradizione si rinnova e si consolida. Celebriamo un pezzo di storia importante per la città nei confronti del quale c’è attesa da parte della comunità», ha evidenziato il sindaco Lorenzo Fiordelmondo.

Le mascotte: Leo e Flò

Debuttano in questa edizione Leo e Flò, le nuove mascotte del Palio: un piccolo leoncino con la corona, simbolo di Jesi, e un San Floriano bambino in abiti romani. Pensati per coinvolgere il pubblico, accompagneranno la manifestazione diventando volti riconoscibili del Palio, già presenti nel materiale informativo e nei gadget, in vista del trentennale.

Presentatori e speaker

Alessio Miranda, Cinzia Gismondi e Carlos Alberto Owen.

Ringraziamenti

Oltre al Comune di Jesi e alla Regione Marche, le associazioni, i volontari e tutti i collaboratori, ringraziano i main sponsor dell’evento: la Fondazione Cassa di Risparmio di JesiTrevalliRoy RebelAlmauto. Grazie anche a tutti gli sponsor che, con il loro contributo, hanno reso possibile la realizzazione della manifestazione.

Scarica il programma ali link – (Qui)

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