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Basket B2 La PJ perde a Perugia e ai playoff “pesca” la Mens Sana Siena

Sconfitta pesante in Umbria nell’inutile giornata finale (76-54), ma per la Pallacanestro Jesi adesso c’è il primo turno di post-season contro una delle squadre più blasonate d’Italia, domenica 3 gara-1 in Toscana, ma mercoledì 6 (20.30) si gioca gara-2 a Jesi

Jesi – Una partita giocata solo sulla carta quella della Pallacanestro Jesi a Perugia. Troppo diverse le motivazioni tra le due squadre in campo. Jesini già sicuri del 7° posto, gli umbri che vincendo avrebbero potuto cogliere (e l’hanno fatto) un’insperata salvezza diretta dopo aver passato tutta la stagione tra ultimo e penultimo posto.

La gara resta aperta praticamente solo fino al 7′ (14-11), che diventa 22-13 al 9′. È l’ultima volta in cui i leoncelli rimangono sotto la doppia cifra di svantaggio. Il primo +20 di Val di Ceppo è al 16′ (43-23), mentre la prima metà gara si chiude sul 48-26.

Nell’intervallo coach Domenico Sorgentone chiede a gran voce ai suoi di «salvare la dignità», ma il suo appello serve a poco. La forbice si riduce al massimo a -15 a metà dell’ultima frazione (66-51), ma i locali restano sempre ampiamente in controllo del match.

Negli ultimi minuti per i biancorossi c’è spazio per le seconde linee. Alla sirena finale scatta la festa della Società di Ponte San Giovanni, guidata dall’anconetano Filippetti. Per la PJ, invece, l’ufficialità che ai playoff ci sarà la sfida che tutti sognavano. Anzi, che qualcuno nemmeno osava sognare: contro la Mens Sana Siena, classificatasi 2^ nel girone C.

Dopo gara-1 di domenica a Siena, infatti, mercoledì 6 maggio (20.30) al PalaTriccoli arriverà la nobile decaduta che vanta, tra l’altro, quattro partecipazioni alle final four di Eurolega. Si tratta della Società di pallacanestro italiana più vincente tra il 2004 e il 2013, periodo in cui vinse qualcosa come 8 scudetti (anche se due vennero poi revocati per illeciti vari). Ma il blasone resta.

Così come resta il fascino del vecchio e glorioso PalaScalvo, capace di contenere 6.000 persone, all’interno del quale, prima di ogni gara dei mensanini, risuonano le note della Verbena, il canto tipico della città intonato a gran voce dai sostenitori locali. Una sorta di haka che mette i brividi agli avversari.

Solo poterla ascoltare prima della partita sarà un privilegio da un lato e un riconoscimento dell’avvenuto ingresso nel basket che conta per la giovane e ambiziosa Società jesina. E poi chissà…

Il tabellino

Val di Ceppo Basket 76

Pallacanestro Jesi 54

Valdiceppo Basket Perugia Provvidenza 8, Frau 2, Angeletti P., Speziali 8, Dose 25, Meschini 4, Casuscelli, Angeletti S., Aminti, De Grossi 3, Rath 5, Frizzarin 21. All. Paolo Filippetti

Pallacanestro Jesi Giulietti 2, Ogiemwonyi 3, Castellino 8, Grifoni 2, Scarpone, Bagdonavicius 8, Rossini 2, Castillo, Bosso 9, Mazzantini 13, Stazi 7, Loccioni. All. Domenico Sorgentone

Arbitri Gaudenzi di Forlì e Lisotta di Pesaro

Note – Spettatori: 400 circa (con rappresentanza jesina). Progressivi: 1° 25-16, 2° 48-26, 3° 58-40. Tiri liberi: PG 9/16, Jesi 7/22. Tiri da tre: PG: 11/35, Jesi 3/17. Rimbalzi: PG 42, Jesi 37. Uscito per 5 falli: nessuno.

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