Cronaca
Jesi Corriere abusivo: maximulta per un furgone diretto in Moldavia
L’intervento della Polizia Locale ha portato alla luce un vero e proprio servizio di spedizione internazionale di merci diretto fuori dai confini dell’Unione Europea, mezzo sequestrato
Jesi – Sembrava la classica chiamata per un presunto abbandono di rifiuti alla fonte del Tornabrocco. Invece, l’intervento della Polizia Locale ha portato alla luce un vero e proprio servizio abusivo di spedizione internazionale di merci diretto fuori dai confini dell’Unione Europea.
Giunti sul posto dopo la segnalazione, gli agenti non si sono trovati davanti a spazzatura lasciata ai margini della strada, ma a un furgone impegnato a caricare pacchi e scatoloni consegnati al momento da diversi privati.

A guidare il mezzo era un cittadino comunitario. Gli accertamenti della Polizia Locale hanno permesso di ricostruire l’esatta natura delle operazioni: un traffico merci illegale lungo la rotta Italia-Moldavia.
A incastrare il conducente sono stati due elementi chiave trovati a bordo, ovvero una bilancia professionale usata per pesare i colli e calcolare al momento il prezzo del trasporto, e un’agenda di carico contenente il registro dettagliato delle operazioni, il peso di ogni lotto e i nomi dei destinatari in Moldavia.
l bilancio dei controlli è pesante. Al conducente è stata contestata la violazione per esercizio abusivo di autotrasporto, con una stangata amministrativa da 4.130 euro e il fermo del veicolo per tre mesi.
Non è tutto: dagli accertamenti sulla carta di circolazione è emerso che il mezzo era immatricolato per il trasporto in conto proprio, ma veniva utilizzato per svolgere servizio conto terzi”.
Una seconda irregolarità che ha fatto scattare un’ulteriore sanzione di 87 euro e il ritiro immediato del documento di circolazione. La Motorizzazione Civile disporrà ora la sospensione della carta da uno a sei mesi, periodo in cui il furgone resterà ulteriormente bloccato.
L’operazione rientra nel piano di stretta sui controlli del trasporto pesante e della logistica avviato dall’Amministrazione comunale. Un progetto pensato anche per affrontare l’impatto del nuovo hub Amazon, puntando sulla formazione specialistica degli agenti.
Per questo, il Comune di Jesi ha già attivato collaborazioni con altre Amministrazioni locali e poli logistici, oltre a prevedere l’acquisto di software avanzati per la verifica dei flussi merci.
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