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Cronaca

Falconara Due fratelli litigano e poi si barricano in casa

L’allarme scattato dopo le grida udite da condomini e passanti, sul posto anche 118 e Vigili del Fuoco, irruzione dei Carabinieri, i tunisini erano ubriachi e irregolari, denunciati

Carabinieri della Tenenza di Falconara Marittima

Falconara – Sicurezza del cittadino e prontezza operativa: nella serata del 2 agosto, domenica, i militari della Tenenza Carabinieri hanno condotto con successo un delicato intervento a tutela dell’incolumità pubblica, a seguito di una segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza 112.

A far scattare l’allarme sono stati alcuni condomini e passanti, allarmati dalle grida riconducibili a una violenta lite in corso all’interno di un’abitazione privata di Piazza Gramsci. Giunti tempestivamente sul posto i Carabinieri hanno tentato di stabilire un contatto con gli occupanti dell’appartamento.

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Questi ultimi, tuttavia, si sono barricati all’interno, ignorando i ripetuti ordini impartiti dai militari e fingendo di non essere in casa. La mancanza di risposte e la violenza della lite precedente hanno fatto sorgere il fondato e grave sospetto che qualcuno all’interno potesse essere rimasto seriamente ferito. A fronte di tale potenziale emergenza, i militari dell’Arma hanno immediatamente richiesto l’intervento sul posto del personale sanitario del 118 e di una squadra dei Vigili del Fuoco di Ancona.

L’accesso all’abitazione, garantito dal supporto dei Vigili del Fuoco, ha permesso ai Carabinieri di individuare gli occupanti: due fratelli di origini tunidine, di 28 e 35 anni, conviventi, risultati poi irregolari sul territorio nazionale. I due incolumi ma in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’abuso di sostanze alcoliche, hanno tentato in ogni modo di sottrarsi all’identificazione, opponendo viva resistenza fisica nei confronti dei militari intervenuti.

Ma grazie alla freddezza di questi ultimi la situazione è stata rapidamente ricondotta alla calma senza conseguenze per i presenti. I due uomini sono stati messi in sicurezza e accompagnati presso la sede della Tenenza per le operazioni di rito e di fotosegnalamento.

Al termine degli accertamenti sono stati deferiti in stato di libertà all’Autorità giudiziaria. Dovranno rispondere dei reati di resistenza a pubblico ufficiale, inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità e interruzione di un pubblico servizio, in quanto la loro condotta ha causato l’ingiustificata mobilitazione e il conseguente blocco di mezzi di soccorso sanitario e antincendio.

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