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Cronaca

Fabriano Estate e fabbriche chiuse con timori per Beko ed Electrolux

La road map delle crisi al Mimit: Electrolux settembre, Beko ottobre

FabrianoUltima settimana di lavoro per le aziende del distretto economico-produttivo di Fabriano con due nodi che accompagneranno tanti lavoratori in questo periodo di ferie: Beko ed Electrolux.

La stragrande maggioranza delle aziende effettuerà lo stop nelle due settimane centrali di agosto, dal 10 al 21 agosto. Vale per quasi tutti gli stabilimenti del gruppo Ariston, per la Thermowatt, per l’Antonio Merloni di Sassoferrato, per la Faber e per molte delle aziende dell’indotto.

Poi a seconda delle singole necessità aziendali, sono possibili inizi anticipati e/o rientri posticipati. Ferie più lunghe per l’Elica di Mergo dove il plant, che comunque sta lavorando senza utilizzo di ammortizzatore sociale, si fermerà per 3 settimane: dal 10 al 28 agosto. Non si fermerà mai invece la fabbrica di Genga dell’Ariston Group dove le ferie saranno fatte a scorrimento.

andreoli

Lo stabilimento Beko di Melano, sarà chiuso dal 10 al 25 agosto, dove alle ferie si aggiungeranno giornate di cassaintegrazione verticale, che sarà comunque attivo con fermate parziali per tutto il mese, «questo sta a dimostrare la difficoltà nell’implementazione del piano industriale, dove a seguito delle uscite superiori a quelle concordate, si registra un ritardo negli investimenti in processo e prodotto e difficoltà sul mercato», evidenzia Pierpaolo Pullini, componente della segreteria provinciale della Fiom e responsabile del distretto di Fabriano.

L’Electrolux di Cerreto d’Esi, effettuerà chiusura collettiva dal 10 al 14 agosto, ma già da questa settimana è prevista una produzione al 50% e così sarà anche nella settimana dal 17 al 21 agosto.

Spostando l’attenzione verso la ripresa e la parte finale del 2026, tante le preoccupazioni. «Negli ultimi mesi dell’anno la situazione generale rischia di degradarsi ancora di più, a causa dell’aumento della pressione dei costi, delle dinamiche geo politiche e i mercati di riferimento del settore sono previsti in ulteriore contrazione. Dunque, alla ripresa dalle ferie estive è probabile che non ci sarà una vera ripresa delle vendite e quindi delle produzioni. Saranno indispensabili e irrimandabili interventi strutturali di politiche industriali per difendere l’industria italiana ed europea dall’assalto dei players orientali».

Una certezza, a ben vedere, c’è già. «A riprendere saranno solo i tavoli presso l’unità di crisi del Mimit dove sono già previsti incontri per la vertenza Electrolux il 3 e 4 settembre e per la Beko il primo di ottobre. In mancanza di risposte concrete, non possiamo escludere anche una ripresa della mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori perché è giunto il momento improcrastinabile di mettere in campo azioni concrete a difesa del futuro dell’industria del territorio», conclude Pullini.

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