Cronaca
Castelplanio Clima, sciopero della fame al quinto giorno per Andrea Garbini
Attivista e presidente dell’associazione H-EARTH Mani e Cuore, impegnato da anni sui temi della sostenibilità ambientale e della giustizia climatica nell’ambito dell’Obiettivo 13 dell’Agenda 2030, cresce la preoccupazione: «Serve un segnale dalle istituzioni», chiesto incontro con la Regione
Jesi – È giunto al quinto giorno di sciopero della fame Andrea Garbini, attivista per il clima e presidente dell’associazione H-EARTH Mani e Cuore, impegnato da anni sui temi della sostenibilità ambientale e della giustizia climatica nell’ambito dell’Obiettivo 13 dell’Agenda 2030.
La protesta nasce dopo la mancata risposta da parte delle istituzioni regionali alla richiesta di un incontro ufficiale, dello scorso 15 dicembre, per presentare il manifesto internazionale “Cap & Share”, modello che propone di limitare le emissioni di CO₂, tassare i grandi inquinatori e redistribuire le risorse ai cittadini.

Una scelta estrema, personale e non violenta, che oggi suscita crescente preoccupazione tra i familiari, i soci dell’associazione e le tante persone che in questi anni hanno condiviso con Garbini un percorso di impegno civile.
«Andrea non sta facendo questo per sé – spiegano dall’associazione – ma per richiamare l’attenzione su una crisi che riguarda tutti. Tuttavia la sua salute ci preoccupa seriamente. Chiediamo alle istituzioni un segnale, un gesto di ascolto, prima che la situazione possa peggiorare».
Negli ultimi mesi H-EARTH Mani e Cuore ha promosso numerose iniziative di sensibilizzazione, tra cui la Marcia per il Clima e la Pace, che ha attraversato Marche, Umbria e Lazio ed è stata anche salutata da Papa Leone all’Angelus in Piazza San Pietro, oltre a incontri accademici presso università italiane.
Al centro della richiesta di dialogo resta il tema della giustizia climatica, oggi al centro del dibattito internazionale anche alla COP30 in Brasile, e la necessità di coinvolgere le istituzioni locali in azioni concrete e immediate.
«Non chiedo atti simbolici – afferma Andrea – ma l’apertura di un confronto serio. La politica ha il dovere di ascoltare, soprattutto quando le richieste arrivano in forma pacifica e responsabile».
L’associazione rinnova quindi l’appello al Presidente della Regione Marche e alle istituzioni competenti affinché venga fissato al più presto un incontro con Andrea Garbini, per avviare un dialogo sui temi della sostenibilità, della transizione ecologica e della responsabilità sociale.
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