Cronaca
Vallesina Anziani nel mirino della “seducente” ladra di bracciali e catenine
Non è detto che sia la stessa persona ad agire ma di certo la tecnica è sempre quella: richiesta di informazioni, frasi ambigue, il tentativo di instaurare confidenza e infine il contatto fisico per arrivare allo strappo del monile indossato dalla vittima presa di mira
Vallesina – Prima poche parole, poi un approccio sempre più ravvicinato. Una richiesta di informazioni, frasi ambigue, il tentativo di instaurare confidenza e infine il contatto fisico, con lo strappo di collanine o bracciali.
È una modalità precisa quella che, negli ultimi giorni, è stata segnalata in più Comuni della Vallesina e che riporta alla piaga delle truffe e dei furti con strappo ai danni degli anziani.
Gli episodi, avvenuti tra Castelbellino, Moie, Chiaravalle e Camerata Picena, presentano elementi simili. A colpire è soprattutto la descrizione della istrionica ladra che ritorna in più testimonianze da parte delle vittime: una donna sui trent’anni, in alcuni casi indicata come “in carne”, dai modi cordiali e capace di accorciare le distanze in pochi secondi con la sua teatralità. Dettagli che non bastano a stabilire se si tratti sempre della stessa persona, ma che rendono il quadro meritevole di attenzione.
A Castelbellino Stazione, venerdì scorso un 80enne è stato avvicinato alla casetta dell’acqua nel parcheggio del supermercato Tigre. ( 👉 leggi l’articolo ). La sconosciuta ha insistito con frasi ambigue e chiare avance poi, al momento di allontanarsi, lo strappo della catenina e la fuga su un’auto dove era stata attesa da un complice.
Sabato, a Moie, la vittima è stata invece una donna di 92 anni, ( 👉leggi l’articolo) seduta sotto il porticato di casa. Anche in questo caso l’approccio è stato molto gentile, prima del furto della catenina che l’anziana portava al collo da una vita.
Due episodi simili erano stati segnalati anche a Chiaravalle una settimana fa. Al Parco Berlinguer un 85enne era stato fermato da una donna sui trent’anni, ben vestita, con capelli scuri e accento italiano, che ha tentato di sfilargli un braccialetto d’oro. ( 👉 leggi l’articolo) Nella zona della Manifattura, invece, una sconosciuta con accento straniero si sarebbe proposta come domestica, cercando poi un abbraccio.
Il Comune di Camerata Picena, con un post sulla sua pagina ufficiale, aveva invitato alla cautela per una presenza sospetta nel territorio.
Da Moie è arrivata anche la segnalazione di una Volkswagen Polo grigia, vista procedere lentamente poco prima di alcuni episodi, mentre qualcuno dall’interno fotografava e riprendeva abitazioni. La targa è stata comunicata ai Carabinieri.
L’invito resta sempre quello di segnalare ogni episodio, anche solo tentato, per aiutare le indagini ed evitare che la paura finisca per togliere agli anziani la libertà di sentirsi sicuri nei luoghi di tutti i giorni.
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