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Monte Roberto Villa Salvati, nasce il nuovo corso per tecnici del Verdicchio – Video

Dal prossimo anno scolastico nello splendido edificio storico dell’Iis Cuppari Salvati di Pianello Vallesina anche l’indirizzo dedicato a viticoltura ed enologia nel cuore dell’area di produzione della Doc e della Docg

Monte Roberto – Nel cuore dell’area di produzione del Verdicchio dei Castelli di Jesi prende forma una nuova opportunità di formazione per i giovani della Vallesina.

Dall’anno scolastico 2026-2027 l’Istituto di istruzione superiore Cuppari Salvati attiverà il corso di Viticoltura ed Enologia all’interno dell’indirizzo Tecnico Agraria, Agroalimentare e Agroindustria, con sede a Villa Salvati, elegante edificio di epoca napoleonica, a Pianello Vallesina, nel Comune di Monte Roberto, una gigantesca aula a cielo aperto in cui lo studio si integra con la pratica e con il mondo del lavoro.

La villa già sede, dal 1960, dell’Istituto professionale agrario con indirizzo agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane, succeduto alla Scuola pratica di agricoltura voluta per testamento del 1923 dall’ultimo dei SalvatiSerafino (1879-1924). Numerose, negli anni, le attività, i progetti e le collaborazioni avviate con aziende ed enti locali, nazionali ed internazionali. Da menzionare, tra gli altri, l’innovativo progetto di acquaponica selezionato tra le buone pratiche della scuola italiana nel Padiglione Italia dell’Expo 2025 di Osaka.

Il nuovo percorso didattico nasce per rispondere alle esigenze di un settore strategico per l’economia locale, formando tecnici specializzati nella gestione sostenibile del vigneto, nei processi di vinificazione e nell’uso delle moderne tecnologie applicate all’agricoltura. Un indirizzo voluto dal territorio, sostenuto dai Sindaci della Vallesina, dalla Provincia di Ancona, dall’Ufficio scolastico regionale e dalle aziende vitivinicole dell’area.

«È un grande impegno del Comune – ha sottolineato il sindaco Lorenzo Focante – far nascere proprio qui un indirizzo legato alla vocazione del territorio. Siamo nel cuore della Doc e della Docg del Verdicchio: il vino è cultura, socialità e identità, e questo corso offrirà ai giovani professionalità sempre più qualificate e nuove prospettive di sviluppo».

Un risultato frutto di un lavoro lungo e condiviso, come ha ricordato il dirigente scolastico Alfio Albani.

«Era impensabile che il territorio del Verdicchio non avesse un corso tecnico dedicato. Il vino racconta il paesaggio, la storia e l’economia di questa valle: formare competenze qui significa investire sul futuro».

Sulla stessa linea il vicepreside Andrea Di Sebastiano, che ha evidenziato il valore di un modello formativo capace di unire tradizione e innovazione, con un dialogo costante tra scuola e aziende del territorio.

Villa Salvati si conferma così un vero ecosistema didattico e polo di ricerca: un’azienda agraria, Edoardo Dottori ne è il vice direttore, di 42 ettari, laboratori, vigneti produttivi e sperimentali, una cantina 4.0 collegata alle Lim delle aule e strumenti digitali che permettono di seguire l’intera filiera, dal campo al prodotto finito. Un approccio che consente agli studenti di apprendere direttamente sul campo e di acquisire competenze immediatamente spendibili nel mondo del lavoro o nei percorsi universitari.

A supporto del nuovo indirizzo, l’Iis Cuppari Salvati dispone di un vigneto produttivo di circa 5mila metri quadrati e di un nuovo impianto sperimentale, utilizzato per testare varietà resistenti alle principali malattie della vite e per valutare l’influenza dei portinnesti sulla qualità e quantità delle uve Verdicchio. La cantina didattica di ultima generazione consente micro e meso vinificazioni con tecnologie 4.0, mentre una stazione meteo intelligente integrata con software dedicati permette di monitorare i parametri climatici, prevenire fitopatie e ottimizzare gli interventi in campo, con attenzione alla sostenibilità ambientale e alla tracciabilità del prodotto.

Alla presentazione del corso, avvenuta in coincidenza con l’apertura delle iscrizioni, ha partecipato anche l’assessore regionale al lavoro e formazione Tiziano Consoli.

«Questo indirizzo è un risultato importantissimo per il territorio e per la scuola. Il Verdicchio è una risorsa strategica per le Marche e trasmettere queste competenze alle nuove generazioni significa valorizzare un patrimonio economico e culturale che guarda al futuro».

Ad accompagnare il nuovo corso sarà infine una campagna di comunicazione curata dall’agenzia Premiata Fonderia Creativa, presente con Graziano Giacani, con il claim “Agraria è… Mente green, mani sapienti, piedi per terra. La specializzazione per l’ambiente si fa in due”, per raccontare un’idea di formazione radicata nella tradizione ma fortemente orientata all’innovazione.

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