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Cronaca

Jesi Parco del Granita in abbandono, il Comune verso la risoluzione del contratto

Ditta inadempiente, dopo il sopralluogo dei tecnici comunali, il 29 maggio, l’ordinanza sindacale che impone di mettere in sicurezza la recinzione del cantiere e tagliare la vegetazione infestante, «disagi e pericoli per i residenti»

Jesi – Dopo le azioni di pressing del Comune alla ditta esecutrice dei lavori di riqualificazione del Parco del Granita, è scattata anche l’ordinanza sindacale che ha intimato alla stessa di mettere in sicurezza il cantiere e il taglio della vegetazione infestante.

Evidenziato dal Comune «lo stato di abbandono del cantiere, più nello specifico il mancato taglio della vegetazione e l’incuria delle recinzioni, che stanno provocando disagi e pericoli ai residenti della zona. Numerose le segnalazioni in merito alla presenza di animali e insetti molesti provenienti dall’area oggetto dei lavori», con l’aggiunta che «con il caldo intenso e le scarse precipitazioni metereologiche dell’ultimo periodo, combinato con lo stato dei luoghi, aumenta il rischio di incendio che potrebbe verificarsi nell’area in oggetto».

Vedi anche: Jesi Parco del Granita, intimata alla ditta la conclusione dei lavori

L’ordinanza sindacale risulta essere l’ennesima azione nei confronti della ditta che già lo scorso febbraio era stata sollecitata a portare a termine i lavori per rispettare la scadenza del 30 giugno, tempistica dettata dal Pnrr, trattandosi di una riqualificazione finanziata con i fondi governativi per un importo di 270mila euro, a cui si sono aggiunte risorse comunali.

«Il 22 maggio la direzioni lavori ha contestato l’accertamento di gravi inadempienze contrattuali e l’avvio della procedura di risoluzione contrattuale», hanno spiegato gli uffici comunali e il 25 maggio la ditta è stata diffidata via Pec alla «pulizia dell’area mediante il taglio della vegetazione infestante e alla messa in sicurezza delle recinzioni di cantiere, e comunque da eseguire non oltre i tre giorni dal ricevimento della comunicazione».

Ma il sopralluogo effettuato dai tecnici comunali il 29 maggio ha constatato che
le condizioni dell’area non sono variate e «nulla è stato effettuato dalla ditta al fine di eliminare quanto segnalato con la diffida».

Di qui l’emissione dell’ordinanza sindacale che dispone alla ditta l’immediata pulizia dell’area, oltre che la messa in sicurezza della recinzione, entro cinque giorni dal ricevimento della comunicazione.

Leggi anche: Jesi Parco del Granita, intimata alla ditta la conclusione dei lavori

La diatriba tra Comune e ditta appaltatrice va avanti da alcuni mesi a causa dei ritardi non giustificabili nei lavori, aveva già evidenziato il Comune nei mesi scorsi, l’intervento di riqualificazione tra l’altro sarebbe in gran parte completato, mancherebbero solo forniture e sistemazione finale.

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