Animali
Moie Lupo con collare Gps avvistato in via Vallati: l’invito è a non avvicinarlo
L’esemplare rientra tra quelli monitorati: non va seguito, fotografato da vicino o disturbato per non alterarne i comportamenti
Moie – Negli ultimi giorni un lupo è stato avvistato nella zona di via Vallati.
L’esemplare indossa il collare Gps ben visibile, segno che si tratta di uno di quelli monitorati nell’ambito delle attività di controllo e studio della specie sul territorio.

Proprio per questo l’invito rivolto è alla massima attenzione, ma senza allarmismi: il lupo non va infastidito, inseguito o avvicinato. La presenza del collare non deve spingere alla curiosità o alla ricerca di foto ravvicinate ma, al contrario, deve ricordare che quell’animale è seguito dagli Enti competenti e che ogni comportamento umano può incidere sul suo naturale equilibrio.
Disturbarlo, richiamarlo o provare ad avvicinarsi potrebbe infatti modificare le sue abitudini, ridurre la naturale diffidenza verso l’uomo e compromettere anche il lavoro di monitoraggio in corso. Il lupo deve restare un animale selvatico, libero di muoversi senza interferenze e senza essere attratto verso le zone abitate.

Le indicazioni sono semplici: mantenere sempre la distanza, non lasciare cibo all’esterno, chiudere bene i rifiuti, non abbandonare scarti alimentari e tenere i cani al guinzaglio nelle aree in cui sono stati segnalati passaggi. In caso di nuovi avvistamenti, soprattutto se ravvicinati o ripetuti, è opportuno segnalarli alle autorità competenti, come Carabinieri Forestali, Polizia Locale o Comune.

Il recente declassamento del lupo da specie rigorosamente protetta a specie protetta non significa che l’animale sia diventato cacciabile, né autorizza interventi autonomi. Eventuali misure di gestione restano affidate alle autorità e seguono procedure precise.
Osservare sì, ma da lontano. La convivenza con la fauna selvatica passa soprattutto dal rispetto degli spazi.
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