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FalComics Dal debutto del Tg alle collaborazioni con scuole e community

Un ecosistema culturale in cui il territorio è parte attiva, gli studenti trovano nuovi spazi creativi e la cultura pop diventa un linguaggio generativo

Falconara – La prima giornata di FalComics ha sintonizzato l’edizione su Wonder, la capacità di provare stupore al centro del claim: le immagini delle migliaia di ombrelli al concerto di Cristina D’Avena, del pubblico ospitato sul palco coperto durante l’incontro con Francesco Montanari o dei ballerini che si esibiscono sorridenti sotto la pioggia in Piazza Catalani ne sono un esempio eloquente.

Ieri, FalComics ha riaperto con una delle novità significative di quest’anno. Ha infatti debuttato la prima puntata di Buongiorno FalComics, un mini-tg andato in onda alle ore 12 sul canale televisivo 17 e rimarrà poi disponibile sui social della manifestazione; la seconda puntata è prevista per oggi, stessa ora e stesse piattaforme. 

Il progetto è nato per mettere gli studenti di istituti superiori locali a diretto contatto con il giornalismo, la comunicazione e la realizzazione di un programma informativo. Si sviluppa operativamente proprio all’interno di FalComics 2026, uno degli eventi culturali più importanti della città: qui, sotto la guida del giornalista Maurizio Di Fazio, i ragazzi stanno contribuendo a costruire una narrazione in tempo reale delle giornate di evento, dando voce alle notizie positive del territorio e ai dietro le quinte della manifestazione. Ha partecipato alla messa in onda la presentatrice e grande esperta dell’universo nerd Giorgia Vecchini.

Maurizio di Fazio e Giorgia Vecchini hanno aperto la puntata spiegando alcune scelte di base del format: «Il nostro sarà un mini-telegiornale molto speciale perché le notizie, insieme a noi, le costruiranno i ragazzi, ragazzi che, diciamoci la verità, hanno un approccio sicuramente più dinamico, fresco e, perché no, un pochino più nerd, che non fa mai male. Gli studenti hanno contribuito a questo piccolo grande palinsesto di good news, di belle notizie: sappiamo che in questo periodo ce n’è veramente bisogno. Ce n’è bisogno, ma – siccome siamo a FalComics – pensiamo positivo perché saranno tre giorni meravigliosi».

La preparazione di Buongiorno FalComics è stata avviata lo scorso lunedì 4 maggio attraverso un incontro all’Istituto Cambi Serrani che ha riunito studenti, i referenti per la comunicazione di LegLive emotion group (organizzatore di FalComics – parte del circuito Cfc, Comics festival community – in collaborazione con il Comune di Falconara Marittima) e lo stesso Maurizio Di Fazio, segnando l’inizio di un percorso pensato sì come esercitazione scolastica, ma soprattutto come esperienza concreta di lavoro sul campo.

In questo si esprime una cifra caratteristica dell’identità del Festival: spettacolo e divertimento, ma allo stesso tempo spazio culturale in grado di nutrire competenze, attivare energie e costruire un legame reale con le nuove generazioni e con il relativo territorio.

Accanto a Buongiorno FalComics, il Festival prosegue il proprio dialogo con il mondo della scuola promuovendo altre collaborazioni. Tra queste, quella con il Podesti-Calzecchi Onesti, indirizzo Grafica e Comunicazione, i cui studenti di alcune classi terze e quarte sono impegnati durante tutto l’evento in servizi fotografici e attività di documentazione visiva, mettendo in pratica le competenze maturate nel proprio percorso di studi. La presenza delle scuole si ritrova anche nelle esibizioni di realtà locali come la Scuola Musica Vincent Persichetti, M.A.M.O. Dance, Artemusica, la Scuola di Musica Diesis e InCanto dell’Associazione Iride che, con le proprie performance, arricchiscono il Festival per tutto il fine settimana. È una presenza che aggiunge spessore alla relazione tra l’evento e la città, oltre che ulteriore varietà al palinsesto.

FalComics 2026 continua a proporre un programma fitto e rivolto a un pubblico estremamente trasversale. Sul palco di Piazza Garibaldi, i workshop curati da MIND Academy hanno affrontato temi come l’evoluzione della narrativa videoludica e la costruzione di un personaggio partendo da forme geometriche di base. 

Al Music Village di Parco Kennedy è andata in scena la DisCorrida, il talent show amatoriale 100% nerd a tema fantasy, cartoon e pop che ha offerto a chiunque la possibilità di salire sul palco e giocarsi la propria esibizione davanti al pubblico: un momento leggero e partecipato, reso ancora più competitivo dal primo premio messo in palio dal travel partner di FalComics, Adria Ferries.

Ieri un altro degli appuntamenti più riconoscibili in Media Zone con Il Giro di Basso, il panel dedicato alla cultura pop e alla musica, ideato e condotto dal giornalista Fabrizio Basso, che è stato affiancato sul palco dal giornalista Paolo Giordano de Il Giornale, dal cantante Alessio Ventura, dall’illustratrice Margherita Macchi, e dalla cantautrice Camillacosi accompagnata dal chitarrista Matteo Lella. Tra un brano inedito degli ultimi due e un’occhiata a Margherita Macchi che disegnava in diretta, Alessio Ventura ha risposto così alla domanda su quale consiglio darebbe ai giovani artisti che aspirano a esibirsi al Festival di Sanremo.

«Consiglierei sicuramente di essere sempre se stessi e di raccontare la verità, anche la verità di un momento. Io ho imparato che, quando uno si emoziona, emoziona. Quando invece si mette a tavolino e cerca di fare cose troppo pensate, entra in gioco tutto ciò che è troppo lontano dal cuore e dall’anima, ossia dal vettore che fa passare il messaggio».

Paolo Giordano, in giuria oggi per la finale dello show televisivo Amici, conferma la centralità del saper toccare le corde emotive del pubblico: «Non so dire cosa voterò perché, come ogni anno, voglio decidere quando sento i finalisti, indipendentemente dal percorso fatto o, meglio, tenendolo presente, ma lasciandomi condizionare ed emozionare da ciò che ascolto sul momento».

Non sono mancate, infine, le parate cosplay, tra cui quelle dedicate ai mondi steampunk e One Piece. Queste, assieme a tutto il resto dell’ambientazione generale, hanno ricordato un aspetto fondamentale del Wonder generato da FalComics: qui ciascuno può dare forma al proprio immaginario e sperimentare quello altrui senza timore di giudizio, trovando nella community un abbraccio inclusivo e un libero spazio d’espressione.

Per il prosieguo del secondo giorno, un appuntamento da non perdere l’incontro con Lamberto Bava, protagonista di uno dei momenti più attesi del Pop Screen Fest. La chiusura affidata a “Generazione Vanni”, lo show con Giorgio Vanni, Daniel Tek e Max Longhi per un fine serata ad alto tasso di energia festivaliera.

Appuntamento oggi, domenica 17 maggio, per l’ultima opportunità di partecipare a questo FalComics 2026: un ecosistema culturale in cui il territorio è parte attiva, la scuola trova nuovi spazi creativi e la cultura pop diventa un linguaggio generativo. 

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