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Attualità Vallesina

Vallesina Comuni montani, la protesta dei Sindaci è arrivata a Montecitorio

Grande manifestazione a Roma per far sentire la voce dei territori declassati dalla nuova legge sulla montagna, presenti le amministrazioni di Cupramontana e Staffolo fin da subito in prima fila nella “rivolta”

Vallesina – I Sindaci dei Comuni montani declassati dalla nuova Legge sulla Montagna, nelle scorse settimane avevano garantito che la protesta non si sarebbe arrestata: promessa mantenuta.

Nella giornata di mercoledi 13 maggio, primi cittadini e amministratori esclusi dalla graduatoria dei Comuni montani, provenienti da tutta Italia, si sono ritrovati nel cuore di Roma, davanti a Palazzo Montecitorio, per una grande manifestazione che ha catturato l’attenzione di tutto il mondo politico. Presenti anche il Sindaco di Cupramontana, Enrico Giampieri, con la vice Stefania Sorana e l’assessore Valentino Di Guglielmo, e il Sindaco di Staffolo, Sauro Ragni.

Chiaro e inequivocabile il messaggio recapitato direttamente al Governo: sospendere il Dpcm del 18 febbraio 2026 e reinserimento dei territori esclusi dall’elenco dei Comuni montani. Non solo foto di rito, ma anche interlocuzioni, incontri e riunioni ufficiali per raggiungere l’obiettivo.

Una delegazione composta da un Sindaco per ciascuna regione è stata ricevuto alla Camera dei deputati dal gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia. Successivamente si è svolto anche un incontro con il gruppo parlamentare del Partito Democratico, che pur esprimendo condivisione rispetto alle criticità espresse dai territori e garantendo sostegno alla mobilitazione, ha evidenziato come le modifiche normative dipendono dalle decisioni governative.

Ben inciso sullo sfondo resta aperto il ricorso al Tar del Lazio, la cui discussione nello specifico è prevista tra dicembre 2026 e marzo 2027.

«Torniamo a casa consapevoli di aver acceso l’attenzione nazionale su una questione che rischiava di passare sotto silenzio – commenta il Sindaco di Staffolo Sauro Ragni –. La presenza di tanti Sindaci davanti a Montecitorio ha dato un segnale forte. Ad oggi non possiamo dire che il problema sia risolto o che il Governo abbia già assunto impegni concreti, ma crediamo fosse importante esserci e rappresentare con forza il disagio dei nostri territori».

Deciso e combattivo il Sindaco di Cupramontana Enrico Giampieri.

«La nostra è una battaglia senza colori politici, nata per difendere territori che ogni giorno combattono contro spopolamento, servizi ridotti e isolamento infrastrutturale. Cupramontana c’era, con dignità, forza e responsabilità per rappresentare ogni singolo cuprense. Perché la montagna non è un numero su una carta geografica. È vita, comunità e futuro. E il futuro dell’Appennino non può essere lasciato indietro».

(foto in primo piano, i sindaci Sauro Ragni ed Enrico Giampieri)

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