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Maiolati S. Cinque domande “scomode” ai candidati Sindaci: Sebastiano Mazzarini

Consulente, 30 anni, già assessore alla cultura e da ottobre 2025 Sindaco facente funzioni, è sostenuto dalla lista “Insieme per i Cittadini” gruppo di maggioranza consiliare dal 2019

di Marco Pigliapoco

Maiolati Spontini – La campagna elettorale in vista delle elezioni comunali del 24 e 25 maggio è entrata ufficialmente nel vivo. Due i candidati alla carica di Sindaco: Sebastiano Mazzarini, sostenuto dalla lista Insieme per i Cittadini, e Fabiana Piergigli, supportata dalla lista Fare Comune.

In questi giorni si susseguono gli incontri pubblici per illustrare programmi, visioni, progetti per il presente e il futuro di Maiolati Spontini. Noi di Qdm notizie, invece, abbiamo scelto di sottoporre ai candidati Sindaci cinque domande dirette, forse impertinenti, all’apparenza scomode, raccogliendo spunti e umori provenienti dai cittadini. Quesiti, e soprattutto risposte, necessarie per far orientare gli elettori all’interno del dibattito.

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Sebastiano Mazzarini, Insieme per i Cittadini si presenta come lista civica, però alle elezioni regionali avete fatto campagna elettorale per Tiziano Consoli, quindi per Forza Italia, e molti di voi non nascondono simpatie per Fratelli d’Italia, un civismo che appare contraddittorio non trova?

«Non credo ci sia alcuna contraddizione. Insieme per i Cittadini è un gruppo civico, ma questo non significa che le persone che ne fanno parte non abbiano idee politiche personali. Significa invece una cosa diversa: che persone con sensibilità anche differenti riescono a lavorare insieme e a fare sintesi per il bene del territorio, senza essere condizionate da logiche di partito. Per quanto riguarda Tiziano Consoli, la sua candidatura alle regionali è stata vista da molti come un’opportunità per Maiolati Spontini e per tutta la Media Vallesina. Avere un rappresentante del territorio in Regione è un valore concreto, indipendentemente dalle appartenenze politiche. Noi abbiamo sostenuto una persona che conosce bene questo territorio e che poteva rappresentarlo a livello regionale».

La voce maligna sostiene che, in caso di vostro successo, il “vero” Sindaco resterà Tiziano Consoli. Lo percepisce come un problema?

«Assolutamente no. Tra me, Tiziano Consoli e tutto il gruppo Insieme per i Cittadini è rimasto un rapporto di grande fiducia, stima e collaborazione. Ci sentiamo spesso per questioni legate al territorio e penso che questo sia un valore, non un problema. Avere un collegamento forte con la Regione può essere un’opportunità importante per tutta la Media Vallesina. Detto questo, qualora eletto, il Sindaco di Maiolati Spontini sarò io e lo sarò con piena responsabilità. Ma amministrare non significa governare da soli: significa lavorare insieme a una squadra. Insieme per i Cittadini non è una lista costruita all’ultimo momento per le elezioni, ma un progetto che esiste da trent’anni, con valori, ruoli e un’identità ben precisa. Le decisioni vengono condivise e costruite insieme, ed è proprio questa la nostra forza».

Per motivi differenti le ultime legislature di Insieme per i Cittadini si sono interrotte in anticipo. Aleggia il famoso detto popolare “non c’è due senza tre”, lo conosce anche lei?

«Parliamo di due situazioni completamente diverse tra loro. Nel 2022 ci fu un commissariamento dovuto a dinamiche politiche e personali molto particolari. Nel 2025, invece, Tiziano Consoli è decaduto da Sindaco perché eletto in Regione Marche: una situazione legata a un passaggio istituzionale importante per il territorio, non certo a una crisi amministrativa. Dalla decadenza di Consoli il gruppo ha sempre garantito continuità amministrativa, stabilità e capacità di governo. E oggi ci presentiamo con l’obiettivo chiaro di portare avanti una consiliatura piena di cinque anni. Poi credo anche che il voto e il confronto democratico non debbano essere vissuti come qualcosa di negativo: la democrazia è fatta anche di passaggi, cambiamenti e nuove responsabilità. L’importante è farsi trovare pronti e continuare a lavorare con serietà».

Nel Capoluogo avete lanciato progetti corposi su Spontini, ma intanto il negozio di generi alimentari è chiuso e i servizi essenziali sono a rischio. Qualcosa non sta funzionando?

«Il tema vero oggi non è soltanto il singolo negozio di alimentari. Il problema è più profondo e riguarda la demografia e lo spopolamento dei piccoli borghi. Negli ultimi vent’anni il Comune ha sempre cercato di sostenere le attività commerciali del capoluogo, anche economicamente. Sono stati erogati molti contributi pubblici e sostegni come quelli per l’ultima gestione del negozio alimentare. Ma dobbiamo dirci con sincerità che oggi, con la presenza di grandi strutture commerciali nella vallata e con un numero sempre più ridotto di residenti nel borgo, un’attività tradizionale fa enorme fatica a proseguire. Per questo pensiamo che serva cambiare prospettiva. Il punto non è soltanto sostenere un negozio, ma riportare persone a vivere nel borgo. E questo significa lavorare su casa, servizi, manutenzione, turismo, cultura e attrattività complessiva del territorio. La valorizzazione di Spontini va letta proprio in questa direzione: non come un progetto isolato, ma come uno strumento per riportare movimento, persone e opportunità economiche nel capoluogo. E incentivare poi, quindi, anche iniziative commerciali».

Le manutenzioni stradali “di primavera” sembrano uno spot elettorale. Avete un piano di lavoro preciso o bisognerà aspettare la prossima campagna elettorale per gli ulteriori e necessari interventi?

«C’è un’idea precisa e soprattutto ci sono numeri molto chiari. Nel 2025 il Comune ha investito circa 60.000 euro sulle manutenzioni stradali, concentrate perlopiù nelle strade di campagna. Nel primo trimestre del 2026 altri 25.000 euro per iniziare su Moie. L’8 aprile abbiamo approvato il rendiconto di bilancio 2025 con un avanzo di amministrazione di circa un milione di euro. Questo ci ha consentito di liberare nuove risorse e iniziare un piano più ampio di asfaltature a Moie, partendo dai tratti più ammalorati, con 60.000 euro. Non si tratta quindi di interventi spot o elettorali, ma di una conseguenza concreta della disponibilità economica maturata dopo l’approvazione del bilancio. Abbiamo quindi iniziato in primavera e si dovrà necessariamente proseguire durante l’estate con ulteriori interventi già programmati dall’Ufficio tecnico».

Maiolati S. Cinque domande “scomode” ai candidati Sindaci: Fabiana Piergigli

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