Cronaca
Jesi Il guano al Sert «si protrae da troppo tempo è ora di intervenire»
La pulizia dell’area è in capo all’Ast che pochi mesi fa aveva installato anche reti di protezione dai piccioni risultate inefficaci, la consigliera comunale Mre, Lorena Santarelli: «Chiederemo al Sindaco, quale responsabile della sanità cittadina, se è a conoscenza della situazione»
Jesi – La consigliera Lorena Santarelli del Movimento Repubblicani Europei ha presentato per il prossimo Consiglio comunale un’Interpellanza riguardo alla situazione di sporcizia all’entrata del Sert.
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«Dopo numerosi articoli di stampa, scaturiti da segnalazioni dei cittadini, che hanno evidenziato la situazione di sporcizia e di degrado in cui versa l’area prospicente il Sert e in particolare il marciapiede, a causa degli escrementi dei piccioni che hanno completamente invaso il camminamento, Mre, tenuto conto che la situazione si protrae ormai da molto tempo e che essa è ancora più grave perché interessa una struttura di carattere sanitario, non essendo ben chiaro chi sia l’ente che dovrebbe occuparsene, ne chiede conto all’Amministrazione comunale» ha spiegato la consigliera.
La pulizia dell’area è in capo all’Ast che, poche settimane fa, per ovviare al problema dei piccioni aveva effettuato una sanificazione e fatto installare una rete di protezione che, però, è risultata inefficace. Essendo stata coperta solo in parte l’altezza dei muri, i piccioni si sono spostati al piano superiore dell’edificio dove si trovava l’ex laboratorio analisi e il problema del guano è ricomparso. Vane le segnalazioni del disagio, al momento non hanno ottenuto un nuovo intervento di pulizia da parte dell’Azienda sanitaria.

«Pur non sapendo di preciso a chi competa la pulizia, i volatili che causano la sporcizia sono quelli che fanno altrettanto nel centro storico di Jesi e non solo. L’Amministrazione comunale per risolvere o mitigare il problema dei piccioni in città ha fatto investimenti di cui ancora non si vedono risultati positivi», continua la consigiera comunale Mre.
«Con l’interpellanza si chiede all’Amministrazione comunale, e in particolare al Sindaco, responsabile della sanità cittadina, se è a conoscenza della situazione e nel caso quali misure intenda prendere per porre fine a questo degrado inaccettabile».
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