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Cronaca

Jesi Impianto rifiuti e ricorso Edison al Tar, il “no” per il momento rimane

La multinazionale ha rinunciato alla domanda cautelare e si andrà in udienza il prossimo 21 ottobre, resta ancora l’efficacia del provvedimento di rigetto da parte della Provincia, le reazioni

Jesi – «All’udienza di oggi (ieri, ndr) al Tar Marche, nel giudizio avanzato da Edison Next Recology in opposizione al rigetto formulato dalla Provincia di Ancona, all’istanza Paur relativa all’impianto di trattamento rifiuti in zona Zipa, la ricorrente Edison ha rinunciato alla domanda cautelare. Pertanto all’esito dell’udienza odierna l’efficacia del provvedimento di rigetto della Provincia resta pienamente valido ed efficace».

Queste le parole del sindaco Lorenzo Fiordelmondo, sulla sua pagina ufficiale, in riferimento all’udienza di questa mattina, dove il Tar Marche avrebbe dovuto discutere la richiesta di sospensiva della multinazionale contro il diniego della Provincia alla proposta di realizzazione dell’impianto rifiuti alla Zipa. Incontro durante il quale la stessa Edison ha rinunciato alla domanda cautelare.

Fissata quindi dal Tar, per il prossimo 21 ottobre, l’udienza di merito.

Leggi anche: Jesi Edison: secondo ricorso, il Comune confermerà il proprio “no” al Tar

Lo scorso 20 aprile era stato notificato al Comune il secondo ricorso per motivi aggiunti (a valere anche come ricorso autonomo) da parte di Edison nel giudizio introdotto dinanzi al Tar dallo stesso soggetto proponente. Atto consequenziale a quelli già formulati, a chiusura dei passaggi procedimentali tipizzati dalla Conferenza dei Servizi, che ha visto la multinazionale richiedere anche la sospensiva.

«Ovvio che Edison avrebbe puntato a questo – ha commentato Massimo Gianangeli, presidente del Comitato Tutela Salute e Ambiente Vallesina, riferendosi alla rinuncia alla domanda cautelare -. Nel suo ricorso, infatti, ha impugnato una determina negativa all’impianto adottata come è noto dalla Provincia. Pertanto anche se l’Azienda avesse ottenuto oggi la sospensiva di tale determina, non sarebbe per lei cambiato nulla».

«Un’udienza di merito invece, di solito può richiedere anche mesi o anni. Per l’azienda quindi molto meglio andare al merito prima possibile».

«E in tale sede punterà ad ottenere dal Tar una sentenza di accoglimento del ricorso, con l’annullamento della determina negativa e magari con contestuale ordine alla Provincia di riapertura d’ufficio del procedimento».

«Come già detto nei mesi scorsi, la strada per Edison dopo il no della Provincia è in salita. Ma se ottiene un accoglimento nel merito, diventerebbe più difficile per la Provincia e per gli Enti confermare il diniego in sede di nuovo procedimento autorizzativo o di riapertura forzosa del vecchio».

«Vedo che alcuni ritengono il passaggio di oggi una mezza vittoria per il no all’impianto – ha aggiunto Massimo Gianangeli -. Tecnicamente, però, l’Azienda ha ottenuto il massimo che poteva ottenere, partendo da una posizione fortemente svantaggiata».

«Almeno in questo fase, delicatissima della vicenda, confidiamo in meno propaganda e più reale informazione da parte di tutti gli attori in gioco, soprattutto quelli istituzionali e politici».

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