Attualità
Poggio San Marcello I Sindaci della Vallesina ribadiscono il “no” alla discarica
Le Amministrazioni di Poggio San Marcello, Belvedere Ostrense, Castelplanio, Castelbellino, Maiolati Spontini, Montecarotto e Rosora pronte ad attivare ogni strumento utile per difendere il territorio
Poggio San Marcello – Con una nota ufficiale congiunta, le Amministrazioni comunali della Vallesina, unite e pronte ad attivare ogni strumento utile, ribadiscono la propria contrarietà alla realizzazione della discarica per rifiuti speciali non pericolosi nel territorio di Poggio San Marcello.
Gli amministratori di Belvedere Ostrense, Castelplanio, Castelbellino, Maiolati Spontini, Montecarotto, Rosora e, ovviamente, Poggio San Marcello, sono tornati a incontrarsi per definire un percorso comune, fondato su azioni coordinate sul piano tecnico e, se necessario, legale.

«Tutto questo alla luce del fatto che, lo scorso 10 marzo, la società Nice Srls ha ripresentato il progetto, depositando una nuova istanza di autorizzazione (Paur + Via). Di fatto si è riavviato ufficialmente l’iter autorizzativo e burocratico che in precedenza sembrava essersi fermato nella fase preliminare dopo le forti opposizioni, i pareri negativi e gli elementi di forte criticità sotto il profilo ambientale, sanitario e paesaggistico evidenziati dai Comuni e dai diversi Enti competenti».
«Entro il termine del 13 aprile, ai sensi del procedimento Via/Paur, sono già state formalmente presentate richieste di integrazioni documentali, ritenute necessarie per una più approfondita valutazione dell’impatto del progetto su diverse tematiche quali, ad esempio, i rischi per aria, acqua, suolo e salute dei cittadini, l’aumento del traffico pesante e l’impatto cumulativo in un’area già interessata in passato dalla discarica Cornacchia».
Da sottolineare che anche i dodici Comuni del Cis (Consorzio intercomunale servizi), l’Ente che abbraccia l’intero territorio della Media Vallesina, nell’ultima riunione dell’Organo intercomunale di coordinamento hanno espresso una netta contrarietà all’intervento così come già fatto dalla Città di Jesi.

«Le Amministrazioni della Vallesina coinvolte ribadiscono, come già sottolineato più volte in fase preliminare, come l’intervento abbia un rilevante impatto ambientale e paesaggistico essendo previsto in un’area di pregio agricolo e naturalistico. La realizzazione della discarica comporterebbe il conferimento di ingenti quantità di rifiuti industriali per diversi anni, con inevitabili ripercussioni sul territorio, sulla qualità della vita dei cittadini e sull’equilibrio dell’ecosistema locale. Si tratta, in definitiva, di un progetto incompatibile con il modello di sviluppo sostenibile perseguito negli anni, fondato sulla tutela del paesaggio, sulla valorizzazione delle produzioni agricole e sulla salvaguardia della salute pubblica».
Inequivocabile la chiosa finale degli amministratori locali.
«Tutte le fasi dell’iter autorizzativo verranno seguite con la massima attenzione, attivando ogni strumento utile a tutelare gli interessi della comunità che ha già espresso e sta esprimendo una forte e diffusa contrarietà anche attraverso l’azione di Comitati e una grande partecipazione civica. Le Amministrazioni comunali coinvolte ribadiscono l’impegno a operare in modo trasparente e condiviso, mantenendo un dialogo costante con i cittadini e con gli altri Enti coinvolti, al fine di difendere il territorio da scelte ritenute non sostenibili e non coerenti con le vocazioni locali».
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