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Jesi “Ciak in Centro”, premiati i cortometraggi sulle bellezze della città

A Palazzo Bisaccioni ieri pomeriggio l’evento di presentazione e la premiazione dei lavori che hanno gareggiato, voce ai giovani filmaker e al loro modo di vedere luoghi ricchi di storia ma anche capaci di ispirare nuove narrazioni

Jesi – Premiati i cortometraggi del concorso Ciak in Centro, promosso dal Comitato di Quartiere Centro Storico con il supporto dell’Amministrazione comunale e della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, ieri pomeriggio la proiezione a Palazzo Bisaccioni.

Obiettivo dell’iniziativa, quella di valorizzare attraverso un cortometraggio la bellezza dei vicoli e delle vie del centro storico con la realizzazione di cortometraggi girati in buona parte proprio nei luoghi più antichi e caratteristici della città. Un percorso che ha coinvolto boomer e giovani in un confronto creativo sul centro storico cittadino.

«Attraverso il linguaggio del cortometraggio i partecipanti hanno osservato la città con occhi nuovi, trasformando strade, piazze e luoghi quotidiani in storie, immagini ed emozioni – ha evidenziato la presidente del Comitato Centro Storico, Emanuela Coltorti -. Non è stato solo un laboratorio di cinema, ma un’occasione di riflessione sul valore del centro storico e sul modo in cui viene vissuto dalle nuove generazioni. I ragazzi hanno portato idee, punti di vista e sensibilità differenti, dimostrando come la creatività possa diventare uno strumento per leggere il territorio, raccontarlo e immaginarne il futuro».

«Ciak in Centro ha quindi unito cultura, partecipazione, identità locale, dando voce ai giovani filmaker e al loro modo di vedere Jesi: una città ricca di storia, ma anche capace di ispirare nuove narrazioni. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato e reso possibile questo progetto».

«Il cinema in questa città è sempre più protagonista – ha detto l’assessore al turismo Alessandro Tesei -, l’impegno del Comitato Centro Storico per promuovere le bellezze della città, tramite le opere audiovisive, ha riscontrato un grande successo e questi corti verranno fatti circuitare nella stagione estiva nelle arene cinematografiche della città».

Soddisfazione per l’iniziativa da parte di Cna Cinema Marche nel vedere l’interesse dei giovani verso questo nuovo strumento di comunicazione e verso il linguaggio del racconto cinematografico, che sanno gestire con dimestichezza potendo contare sull’uso delle nuove tecnologie e che hanno dimostrato di saper padroneggiare.

«L’amore per il territorio è un veicolo importante», ha sottolineato l’assessora alla partecipazione Paola Lenti, che si è congratulata con il Comitato di Quartiere per aver organizzato questa bella iniziativa, possibile anche grazie alla presenza di numerosi sponsor, i commercianti del centro.

Premiazioni

Miglior corto Under 18: Guardare oltre ciò che vediamo

Sceneggiatura, soggettista, regia: Lisa D’Acunzo e Matilde Vecera, troupe: Sara Giuliani, Giulia Agostini, Camilla Farinelli, attori: Matilde Vecera, Lisa D’Acunzo, Tommaso Banci.

«Per la capacità di raccontare il cuore pulsante di Jesi attraverso uno sguardo fresco e originale tramite la tecnica del metacinema, capace di trasformare gli scorci storici in una scenografia viva e pulsante. Il lavoro si distingue per la sensibilità nel cogliere il legame profondo tra le nuove generazioni e gli scorci della città, dimostrando che il centro storico non è solo memoria, ma presente e futuro».

Miglior corto sperimentale: Restituzione

Regista: Andrea Marconi, attrice: Silvia Bavari.

«Per aver saputo scardinare i canoni della narrazione classica trasformando il centro storico di Jesi in un paesaggio interiore fatto di forme, luci e suggestioni. Attraverso un linguaggio tipico delle videoarte, l’opera offre allo spettatore un’esperienza sensoriale ipnotica e di grande impatto estetico».

Miglior sceneggiatura: Guardare oltre ciò che vediamo

«Per l’originalità di una scrittura che sceglie la via del metacinema per raccontare il territorio. La sceneggiatura riesce con lucidità a sovrapporre il piano della realtà a quello della finzione, trasformando la ricerca del corto perfetto in un pretesto narrativo brillante per esplorare e valorizzare il centro storico di Jesi. Un gioco di specchi che diverte, appassiona e rivela una buona consapevolezza del linguaggio filmico. In fondo, hanno scritto una storia su come vincere questo premio… e a quanto pare ci sono riusciti davvero!».

Miglior fotografia: Restituzione

«Per aver saputo catturare l’anima di Jesi attraverso un uso magistrale della luce naturale, trasformando i vicoli e le piazze del centro storico in un teatro di riflessi e suggestioni. La fotografia si distingue per la capacità di raccontare il passaggio del tempo attraverso un raffinato gioco di luci e ombre, che accarezza le architetture e restituisce allo spettatore una visione della città inedita, vibrante e profondamente poetica».

Miglior montaggio: Guardare oltre ciò che vediamo

«Per la sapiente gestione dei raccordi e della continuità visiva, che guida lo spettatore in una passeggiata fluida e quasi onirica tra le bellezze di Jesi. Attraverso una costruzione meticolosa delle sequenze, il montaggio riesce a far dialogare architetture e momenti temporali distinti, trasformando il centro storico in un grande racconto senza soluzione di continuità».

Menzione speciale per l’identità e il legame sociale: Jesi arte e storia e Il battito del dono (regista: Samuele Cirilli, attori: Maurizio Ciriaci, Barbara Marasca, Elisabetta Ciriaci, Maddalena Ciriaci, Letizia Carletti, Eleonora Carletti).

«Per aver saputo intrecciare la bellezza architettonica del centro storico con l’anima vibrante delle sue tradizioni più care. Attraverso il racconto della Tombola e la suggestione del Palio di San Floriano, il corto riesce a trasformare il centro storico in un palcoscenico di vita vissuta, celebrando Jesi non solo come luogo monumentale, ma come comunità che si ritrova e si riconosce nei propri riti collettivi».

Ancora da svelare è il premio in carico alla Fondazione, che prevede l’iscrizione ai concorsi nazionali.

Per i premi hanno contribuito: Qirat Oreficeria, Tibi Ottica, Farmacia Moretti, Libreria Incontri, La Rincrocca, Caffé Imperiale, Sinergy Elettroqualità, Cose di Grazia, Io ho la Stoffa.

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