Cronaca
Jesi Un colpo di pedale e il saluto alla città: addio a Mario Bolletta
Aveva 86 anni, il suo nome sarà per sempre, indissolubilmente, legato al magico mondo delle biciclette, funerali domenica 17 maggio (ore 9) alla chiesa di San Giuseppe
Jesi – Un colpo di pedale per volare via. Jesi e la Vallesina, il mondo dello sport e del ciclismo, tributano l’ultimo interminabile e commosso saluto a Mario Bolletta, che all’età di 86 anni è deceduto ieri, 14 maggio, dopo un ricovero di un paio di settimane all’ospedale “Carlo Urbani“.
Il nome di Mario Bolletta sarà per sempre, indissolubilmente, legato al magico mondo delle due ruote. Da ciclista dilettante aveva alzato le braccia al cielo più di 500 volte, sfiorando il passaggio al professionismo. La sua passione per la bicicletta, però, non si è limitata al ricordo, e si è subito trasferita in ammiraglia. Direttore sportivo con l’intento di crescere futuri campioni nelle indimenticabili formazioni Europlastica, Latini Cucine e Sicc. Poi tra i prof, guidando anche un super big come Mario Cipollini.
Ma il ciclismo, si sa, è lo sport popolare per eccellenza, e Mario, tra la sua gente, nella sua Jesi, non ha mai smesso di condividere e tramandare l’amore verso la bicicletta, sinonimo di sogno e fatica, benessere e autenticità. Un’idea, uno stile di vita, inculcato a figli e nipoti. Via Giacomo Acqua, a Jesi, per decenni è stata identificata con il suo negozio Bici Shop, aperto fino al 2017: più che un’attività commerciale, un gioiello. Tra catene e manubri, esperienza e maestria, era un piacere vederlo all’opera, mentre gli aneddoti facevano scorrere velocemente le lancette dell’orologio.
Nelle parole toccanti dell’assessore allo Sport, Samuele Animali, il racconto che unisce intere generazioni di jesini
«Tutte le mie biciclette sono state sempre regalo di babbo, che della bici non poteva fare a meno. E tutte sono state acquistate nel suo negozio. Dalla Graziella, alla prima bici da grandi per i giri da adolescente, alla bici da corsa usata che ha accompagnato i miei vent’anni fino a quella che uso (poco in verità) da quando ho messo su famiglia. Ma Mario Bolletta era soprattutto un’istituzione cittadina ogni volta che si parlava di ciclismo. Uno di quei casi in cui sport e passione si intrecciano senza soluzione di continuità con la vita e il lavoro quotidiano».
Camera ardente aperta presso la Casa del Commiato Anibaldi e Pandolfi di Moie. La cerimonia funebre verrà tenuta domenica 17 maggio, ore 9, a Jesi, alla chiesa di San Giuseppe.
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