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Falconara L’onda FalComics 2026 travolge la città

Festa collettiva guidata dall’elemento Wonder promesso dal claim dell’edizione, ieri anche un’esclusiva masterclass di Yuji Kaida, il celebre illustratore giapponese conosciuto come Kaiju Eshi (pittore dei mostri), la mostra monografica dedicata alla fumettista Elena Casagrande, il concerto di Cristina D’Avena sotto la pioggia

Falconara – Ieri la luce del centro si è magicamente fatta più brillante e colorata. La città ha trattenuto il respiro per qualche secondo e si è poi abbandonata a una sorridente esplosione di stupore che durerà per tre giorni: FalComics 2026 è cominciato.

A partire dalla tarda mattinata, in un crescendo che è culminato nella cerimonia d’inaugurazione alle 15.30 e nell’avvio dei programmi di palco, il Festival – parte del circuito Cfc, Comics Festival Community e organizzato da Leg Live Emotion Group in collaborazione con il Comune di Falconara Marittima – ha trasformato strade, piazze e vetrine in set per una festa collettiva guidata dall’elemento Wonder promesso dal claim dell’edizione.

Subito prima del taglio del nastro, la sindaca Stefania Signorini ha ricordato che «quando, cinque anni fa, con Gianluca Del Carlo (il direttore artistico di Comics Festival Community) abbiamo immaginato FalComics, avevamo in mente di realizzare una visione: trasferire il mondo dell’immaginazione nel cuore di Falconara. Ce l’abbiamo fatta e non ci siamo fermati. Oggi, con FalComics, parliamo di un lessico pop che supera i confini della nostra regione. Il claim nasce dall’auspicio di ritrovare la meraviglia che vediamo negli occhi dei bambini: l’augurio è che le persone che vengono a Falconara si meraviglino non solo guardando i cosplayer e tutti gli eventi che verranno realizzati, ma anche nel vedere quanto questa città sia capace di mobilitarsi per accoglierli in un grande abbraccio».

Lo spazio in cui si è svolta la cerimonia d’inaugurazione ospita – e lo farà per l’intera durata del Festival – la mostra monografica dedicata a Elena Casagrande, artista internazionale che ha regalato il primo contatto con l’universo visivo e narrativo di FalComics 2026: il manifesto. Elena Casagrande sorprende per la capacità di creare un equilibrio perfetto e sottile tra illustrazione e racconto sequenziale, per il fatto che ogni dettaglio suggerisce storie con ancora molto da raccontare. L’allestimento della mostra – tra tavole, splash page, studi e bozzetti – accompagna il visitatore nell’ampiezza del suo lavoro e lungo il processo creativo che vi sta dietro, illustrando le scelte formali e i rimandi culturali dell’artista e invitando a fermarsi, leggere e – ovviamente – lasciarsi meravigliare. Esprime anche la passione di Elena Casagrande per il proprio lavoro, elemento che torna tra le parole che l’artista ha condiviso all’apertura della mostra: «Alla fine, sono riuscita a trasformare in lavoro la mia passione, quello che volevo fare da piccolina. Oltre a fare la fumettista da quasi vent’anni, sono anche insegnante di fumetto e cerco di invogliare le nuove generazioni».

Parlando di grandi artisti a FalComics 2026, da sottolineare la presenza di Yuji Kaida, il celebre illustratore giapponese conosciuto come Kaiju Eshi (pittore dei mostri) e legato a franchise del calibro di Godzilla, Gundam e Ultraman. Per la prima volta in Italia a un evento di settore, il maestro ha tenuto ieri un’esclusiva masterclass sulle tecniche e sull’approccio artistico che lo hanno reso riconoscibile in tutto il mondo. Un ristretto gruppo di fortunati professionisti e giovani disegnatori ha partecipato in reverente silenzio, concentrato nel carpire ogni prezioso suggerimento. A questo proposito, il consiglio di Yuji Kaida a tutti i giovani artisti e disegnatori è stato di buttarsi e tentare sempre, indipendentemente dalle difficoltà: ogni sfida è un’opportunità per crescere e diventare artisti migliori. Divertente il momento in cui, alla domanda su come, a suo tempo, avesse comunicato ai genitori il desiderio di dipingere mostri e la determinazione a riuscirci, il maestro ha risposto di non averlo mai fatto. Ha aggiunto, però, di averci sempre creduto fortemente e di non aver mai smesso di amare quello che faceva: questo gli ha dato una leggerezza tale da non percepire mai il lavoro – per quanto duro – come un peso. Tutt’oggi, disegna dalle 8.30 del mattino fino alle 19 di sera, ogni giorno e con la stessa dedizione. Yuji Kaida sarà presente al Festival anche oggi e domenica per meet & greet, un racconto dal palco di Piazza Mazzini e uno showcase dal vivo.

In generale, FalComics 2026 sta inondando tutto ciò che s’incontra tra Piazza Catalani e Parco Kennedy. Espositori carichi di albi, gadget e curiosità popolano tutta via Bixio. Isole di atmosfera in stile orientale, horror o ispirato a famosi film attirano l’attenzione anche dei passanti più distratti. Gruppi di personaggi da fumetti, cartoni animati e videogiochi in carne e ossa attraversano le piazze come apparizioni colorate, pronti a fermarsi per una foto o per una battuta. L’aria è piena di suoni diversi: colonne sonore, risate e voci provenienti dai quattro palchi si alternano a momenti di concentrazione e, talvolta, di venerazione. È una foresta sensoriale dove ogni scorcio invita a rallentare, perdersi nella folla e nelle sue piccole, inattese meraviglie.

Nel corso della serata, per riportare solo alcuni degli appuntamenti più attesi, il programma è proseguito con il talk del regista Omar Rashid sul documentario Generazione Fumetto e con l’incontro intervista faccia a faccia con Francesco Montanari, tra i protagonisti del film Romanzo Criminale. Entrambi ospitati nel nuovo Pop Screen Fest di Piazza Mazzini, spazio dedicato al cinema che debutta proprio in questa edizione.

Il giorno uno di FalComics 2026 ha chiuso sotto la pioggia con il concerto di Cristina D’Avena al Music Village di Parco Kennedy, un finale emozionante che ha invitato il pubblico a restare e a tornare per i giorni successivi.

FalComics 2026 prosegue oggi, sabato 16 e domani, domenica 17. Tra gli altri, gli appuntamenti con Lamberto Bava e con gli influencer Rosario Mancuso e Giosmok, l’immancabile Cosplay Contest e, alle 21.30 di stasera lo show Generazione Vanni.

Workshop, incontri e talk continueranno a mettere in comunicazione formazione e intrattenimento. Videogiochi e giochi da tavolo, assieme alle molte attività offerte dalle associazioni del Community Village, offriranno nuovi momenti memorabili a intere famiglie. Show, quiz e concerti proseguiranno nella missione di coinvolgere chiunque nella meravigliosa leggerezza della cultura pop.

FalComics 2026 già dalle prime battute si conferma come una sorprendente e riuscita esperienza polifonica: parla ai navigati appassionati del fumetto e a chi, invece, cerca semplicemente un’esperienza alternativa; accoglie diverse generazioni di visitatori e offre a ciascuna qualcosa di nuovo da sperimentare, richiama chi già è affezionato al Festival e, a chi lo incontra per la prima volta, offre l’accesso a una community dove nessuna passione è esclusa.

Programma completo, ospiti e informazioni di servizio sono disponibili sul sito falcomics.it e sui canali social ufficiali del Festival.

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