Cronaca
Moie Chiamata al telefono sospetta, fallisce l’approccio del finto Carabiniere
La donna non ci casca alla richiesta di recarsi in caserma e avverte i veri militari che confermano i suoi timori, altri casi in pochi giorni, i truffatori sono scaltri ma si possono contrastare con un minimo di attenzione
Moie – Una telefonata ricevuta sul cellulare del compagno con la richiesta di presentarsi in caserma per una presunta notifica e poi dettagli che non tornavano.
A raccontarlo è una donna in un post pubblicato sui social, che richiama l’attenzione su un fenomeno già segnalato tante volte.
«Abbiamo ricevuto una telefonata da un presunto Carabiniere – racconta la donna –, voleva che mi recassi in caserma per una notifica». La chiamata, però, ha subito destato sospetti: il numero utilizzato non era il suo, ma quello del compagno. Però cercavano lei.
«Insospettita ho cominciato a fare domande, chiedendo di qualificarsi e di cosa si trattasse, ma dall’altra parte del telefono la voce ha cominciato a balbettare, dicendo di chiamarsi Manuele Staccioni, Carabiniere», racconta ancora.
La famiglia ha quindi avvisato i Carabinieri, che avrebbero confermato il sospetto: si trattava di una telefonata truffa, probabilmente finalizzata anche a capire se in casa ci fosse qualcuno. Un dettaglio che preoccupa, soprattutto alla luce di alcuni commenti comparsi sotto il post.
C’è chi racconta di aver ricevuto una chiamata simile e chi riferisce che anche i vicini sarebbero stati contattati, per poi ricevere subito dopo la visita dei ladri mentre in casa si trovava una mamma anziana sola.
Il nuovo episodio si inserisce in un quadro già segnalato anche di recente a Chiaravalle dove lo stesso Comandante della Stazione dei Carabinieri, Luogotenente Domenico Maurelli, aveva lanciato l’allerta, tramite un post, dopo diversi tentativi proprio di truffa, via telefono, registrati nella giornata di martedì scorso.
«Attenzione, sono in atto truffe telefoniche messe in piedi da finti Carabinieri o finti Finanzieri. Riattaccate subito e chiamate il 112». La raccomandazione.
Inoltre, aveva specificato il Comandante, sul display del telefono può comparire perfino il numero reale dei Carabinieri o della Finanza. Ma è proprio lì che si nasconde l’inganno.
«Carabinieri e Finanzieri non chiedono mai soldi. Mai. Non chiedono bonifici, non chiedono oro, non chiedono contanti».
«Se arriva una telefonata di questo tipo bisogna chiudere subito la comunicazione, non dare informazioni personali, non dire se si è soli in casa, non indicare la presenza di denaro o preziosi. Poi occorre bloccare il numero e chiamare il 112 per segnalare l’accaduto»
Denunciare, inoltre, è molto importante, sempre. Ogni segnalazione, infatti, può aiutare a ricostruire il metodo usato, i numeri impiegati, gli spostamenti e possibili collegamenti con altri episodi.
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