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Cronaca

Rosora Sicurezza, chiuso l’ex bocciodromo di Angeli: divieto di utilizzo

Gravi criticità strutturali e assenza di autorizzazioni alla base dell’ordinanza del sindaco Fausto Sassi, stop a feste ed eventi fino al ripristino delle condizioni di legge

Rosora – Con ordinanza sindacale nr 2 di ieri 10 febbraio, è stata disposta l’interdizione immediata all’uso dell’immobile comunale noto come ex bocciodromo, situato in via Roma 47, nella frazione di Angeli di Rosora.

Il provvedimento, adottato in via precauzionale, riguarda un fabbricato che non presenta i requisiti tecnici e autorizzativi previsti dalla normativa vigente per i locali di pubblico spettacolo.

La decisione, spiega l’Amministrazione comunale, nasce da «approfondite verifiche tecniche» che hanno evidenziato come la struttura «dal 2004 sia sprovvista dei permessi di pubblico spettacolo perchè mai rinnovati, necessari anche per locali privati e per lo svolgimento di eventi con presenza di pubblico» e presenti «criticità strutturali tali da non consentire di garantire la pubblica incolumità secondo gli attuali standard di sicurezza»

Il provvedimento si inserisce in un contesto nazionale di massima attenzione sul tema della sicurezza. Come sottolineato dal Comune per il quale «non si tratta di una scelta isolata, ma di un atto che risponde alle rigorose direttive emanate dal Ministero dell’Interno con le circolari del 19 gennaio e del 5 febbraio 2026».

Dopo la tragedia di Crans-Montana, le Prefetture hanno infatti avviato controlli capillari su locali pubblici e privati, chiedendo ai Comuni «il massimo rigore nella verifica dei parametri di agibilità e prevenzione incendi».

«L’atto non era più differibile – evidenzia l’Amministrazione comunale – perché, in un momento di così alta attenzione normativa, consentire l’accesso a una struttura priva dei requisiti tecnici previsti dalla legge avrebbe rappresentato un potenziale rischio per i cittadini».

La stessa Amministrazione definisce l’ordinanza «un atto dovuto e necessario per sanare una situazione amministrativa irregolare che si protraeva da tempo e che oggi, alla luce delle nuove norme nazionali, non è più tollerabile».

L’interdizione resterà in vigore fino a quando non saranno ripristinate le piene condizioni di sicurezza, che dovranno essere certificate dagli organi competenti.

«La tutela dei cittadini e la sicurezza sono la nostra priorità», ribadisce il Comune, che ringrazia la popolazione «per la collaborazione in questa fase di necessario adeguamento».

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