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Staffolo Ai nuovi nati una Pigotta Unicef con l’abito della tradizione

In Sala consiliare la quarta edizione di “Benvenuti al mondo”, iniziativa che lega accoglienza, folklore locale e sostegno all’infanzia fragile

Staffolo – Un gesto simbolico che unisce accoglienza, identità e solidarietà internazionale. Sabato 28 marzo, presso la Sala consiliare, l’Amministrazione comunale ha dato il benvenuto ai piccoli staffolani nati nel 2025: 19 bambini accolti nella comunità nella quarta edizione dell’iniziativa “Benvenuti al mondo”.

Un momento carico di significato, pensato per celebrare il legame tra le nuove generazioni e le radici storiche del territorio, attraverso un gesto simbolico ma concreto: la consegna delle Pigotte, le bambole simbolo dell’Unicef, rese uniche dagli abiti della tradizione folkloristica staffolana, cuciti a mano dalla concittadina Mirella Taruchi.

L’iniziativa si inserisce nel progetto Unicef Adotta una Pigotta”: per ogni bambola donata si contribuisce a sostenere un bambino nel mondo, offrendo un aiuto reale attraverso cure, vaccinazioni e assistenza nei contesti più fragili.

«La consegna delle Pigotte ai nuovi nati – ha dichiarato il sindaco Sauro Ragni – rappresenta un gesto simbolico ma carico di valore: un piccolo contributo economico che si trasforma in un grande messaggio di comunità, responsabilità e attenzione verso gli altri. Iniziative come questa rafforzano il senso sociale e i principi di solidarietà che sono alla base della nostra azione amministrativa».

«La nostra comunità è da sempre attenta ai temi del sociale – ha aggiunto il vicesindaco Lucia Toccafondo – e questo progetto rappresenta un modo concreto per unire solidarietà e identità. Le Pigotte, vestite con i nostri abiti tradizionali, raccontano ciò che siamo e diventano ambasciatrici del territorio anche oltre i confini locali: le abbiamo portate anche nella recente trasferta a Weingarten, città tedesca con cui abbiamo stretto un gemellaggio».

A sottolineare il valore dell’iniziativa è stata anche la presenza dei rappresentanti Unicef, Mirella Mazzarini, presidente regionale, e Paola Guidi, presidente del Comitato Provinciale di Ancona, che hanno evidenziato come anche una piccola comunità possa diventare parte di una rete globale di solidarietà, mettendo in relazione realtà lontane e trasformando un gesto di accoglienza in un aiuto concreto per i bambini nel mondo.

All’iniziativa ha partecipato anche una rappresentanza del Gruppo Folkloristico “Colle del Verdicchio”, guidata dalla presidente Stefania Tantucci: gli abiti del gruppo vestono infatti le Pigotte, trasformandole in un simbolo autentico della tradizione locale. La presidente ha evidenziato come, attraverso questi costumi, ogni bambola diventi espressione dell’identità del territorio e strumento per trasmettere alle nuove generazioni valori di condivisione e appartenenza.

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